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Imponevano il pizzo a imprenditori agricoli, danneggiando vigneti e compromettendo l’intero raccolto. E quando non riuscivano ad ottenere la pretesa, assoldavano un intermediario per convincere “bonariamente” gli imprenditori a cedere al ricatto. Un meccanismo scoperto dai carabinieri di Rutigliano e Triggiano che hanno arrestato due uomini con l’accusa di tentata estorsione aggravata.\r\n\r\nA finire in manette due pregiudicati, Nicola Gagliardi, sorvegliato speciale 40 enne di Rutigliano e Antonio Nitti, 37enne di Noicattaro. Con loro è coinvolta una terza persona: un 38enne incensurato di Rutigliano che si sarebbe spacciato prima per estorsore poi per intermediario. Le estorsioni a imprenditori agricoli sono un fenomeno diffuso nelle campagne baresi. Solo tra giugno e settembre scorso sono stati denunciati dieci casi simili.\r\n\r\n 


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