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La prima puntata di Outcast andrà in onda il prossimo 3 giugno in anteprima su Cinemax. La rete americana ha tuttavia rilasciato in anteprima il primo episodio online e noi abbiamo colto la ghiotta occasione e lo abbiamo guardato e soppesato.\r\n\r\nOutcast è la serie tratta dall’omonimo fumetto di Robert Kirkman (creatore degli show e comic book di successo, The Walking Dead e Fear the Walking Dead). Giusto qualche settimana fa, in attesa dell’uscita di questa interessantissima primizia televisiva, avevamo recensito per voi il primo volume di Outcast, che era risultato fin da subito un prodotto innovativo e interessante, che si distacca molto dai suoi predecessori zombieschi, ma che più di tutto, fa davvero paura.\r\n\r\nOutcast, la serie TV, non solo soddisfa le alte aspettative, ma le supera, riuscendo ad essere un prodotto assolutamente fedele all’originale, ma ad avere, allo stesso tempo, un carattere proprio e un ritmo marcatamente televisivo. La prima puntata della serie segue, quasi pedissequamente, l’intreccio della prima parte del primo volume dell’opera di Kirman.\r\n\r\nLa storia si incentra, infatti, su dei fenomeni di possessione demoniaca che si verificano in una cittadina del West Virginia, Rome, e che hanno al loro centro Kyle Barnes (Patrick Fugit), un ragazzo emarginato, un reietto (outcast per gli anglofoni) della società con un’infanzia e una gioventù difficili alle spalle di cui ancora porta addosso i dolorosi segni.\r\n\r\nSenza essersene reso conto, Kyle, infatti ne ha giá vissuti due di casi di possessione, su due delle donne a lui più care. È, però, solo quando il terzo fenomeno avviene vicino a lui che il ragazzo decide di intervenire mettendo a frutto la sua esperienza. Nella sua lotta per salvare un ragazzino posseduto e per trovare delle risposte al perché queste forze oscure lo tormentano, Kyle verrà aiutato da un sacerdote ed esorcista, il Reverendo Anderson. Tuttavia quello che Kyle e Anderson scoprono in questo primo incontro è solo una piccola parte di un mistero ancora più oscuro e incomprensibile, di cui le possessioni sono solo l’inizio.\r\n\r\nKy\r\n\r\nIn una recente intervista sul suo nuovo show Kirkman non ha potuto fare a meno di paragonare Outcast alla sua opera più celebre, The Walking Dead. L’autore ha spiegato come le differenze tra i due prodotti siano evidenti e riguardino in particolare il setting e il tono.\r\n\r\nMentre The Walking Dead si svolge in ambienti sempre differenti e molto spesso sulla strada (on the road) da un posto all’altro, Outcast si svolge tutto nella misteriosa cittadina di Rome, aumentando la sensazione claustrofobica di un’ambientazione già incredibilmente suggestiva. Sebbene, invece, la sensazione che il pericolo sia sempre incombente alle spalle dei protagonisti sia comune a tutti due gli show, c’è un particolare che rende Outcast molto più spaventoso del suo predecessore: la minaccia rappresentata dall’esercito di posseduti, a differenza di quella dell’armata di zombie, è senziente e capace di manipolazione.\r\n\r\nI personaggi rappresentano poi la definitiva prova che il nuovo show di Cinemax sia un prodotto completamente diverso; mentre in TWD i personaggi incarnano le virtù (e in parte i difetti) monodimensionali degli eroi a fumetti, in Outcast il protagonista è un giovane spaurito e tormentato, un debole fatto e finito che inizia il suo viaggio di redenzione.\r\n\r\nLa corsa alla sopravvivenza è infine un tema ricorrente nelle opere di Kirkman, che qui viene resa con un impatto visivo straordinario e squisitamente horror. Consigliato a chi non si spaventa davanti a fiumi di sangue, carni lacerate, vomito nero, profezie ed occultismo, Outcast è il prodotto adatto: un incubo ad occhi aperti che non ti dà tregua, alternando visioni spaventose ad una realtà ancora più impressionante. E’ questo è solo il primo episodio.\r\n\r\n 


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