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Bari nel suo destino. Dopo il matrimonio in Basilica con la barese Luciana e l’esordio sulla panchina della nazionale italiana al San Nicola il prossimo primo settembre, ieri sera Giampiero Ventura, ex allenatore dei biancorossi, ha ritirato il premio “Oronzo Pugliese” a Turi, riconoscimento istituito dal Comune e organizzato dall’associazione “inPiazza” e giunto alla quarta edizione. “La prima partita con la nazionale – ha detto Ventura – sarà emozionante e sono felicissimo che si giocherà proprio al San Nicola. Mi auguro una bella accoglienza”. Ovviamente non ha potuto spendere due parole sul nuovo corso della società barese: “Spero di rivedere presto lo stadio pieno per il Bari in serie A”.

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Dopo Prandelli, Ancelotti e Capello, ieri il premio è stato consegnato all’ex allenatore del Torino. Accolto con grande entusiasmo nella piazza principale del paese che ha dato i natali al “Mago di Turi”, Mister Ventura ha raggiunto il palco della premiazione accompagnato dalle note dell’inno di Mameli, suonato dalla “Junior Band” stringendo mani, firmando autografi, senza sfuggire alle tante foto di fans e tifosi.  A introdurre i tanti ricordi, aneddoti e a ripercorrere la carriera e la vita di Oronzo Pugliese c’erano il sindaco di Turi, Domenico Coppi, il giornalista Michele Salomone, il giornalista Giovanni Cataleta, autore di una biografia sul “Mago di Turi” e Pasquale Loseto, ex calciatore del Bari allenato da Pugliese. Il sindaco, nei suoi saluti, ha ripercorso brevemente la vita del “Mago”, accostando il nome di Giampiero Ventura a quello dell’allenatore turese per l’esperienza maturata nelle squadre di provincia e per il duro e meticoloso lavoro svolto con il gruppo ed in particolare con i giovani calciatori.

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“Sono orgoglioso di succedere a colleghi come Prandelli, Ancelotti e Capello – ha detto il ct – e di essere qui a Turi perché in Puglia mi sento a casa. Tra l’altro mi hanno detto che Turi è la capitale della ciliegia ferrovia ed è terra anche di percoche, frutti di cui sono particolarmente goloso”. In chiusura Ventura ha scherzato sul fatto che per due volte si è trovato a succedere ad Antonio Conte, prima alla guida del Bari e poi in Nazionale: “Sono costretto ad imparare l’inglese, così tra due anni potrò allenare il Chelsea”, ha detto ironicamente.


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