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Discariche a cielo aperto. Montagne di buste di immondizia lasciate per strada. Blatte e topi. Dopo le denunce riportate da Borderline24, risponde il presidente dell’Amiu, Gianfranco Grandaliano.\r\n\r\nPresidente, ogni giorno riceviamo foto di sporcizia, blatte, buste di immondizia accatastate, discariche. Che sta succedendo in città?\r\n\r\n”Noi svolgiamo regolarmente il nostro servizio. Il problema è che se non si rispettano le fasce orarie e le regole, accade questo; è normale che se noi passiamo alle 8 e poi c’è qualcuno che butta l’immondizia alle 10, quella si accumula. E allora di chi è la colpa?”\r\n\r\nLei è alla guida dell’Amiu da cinque anni. Ha notato un peggioramento nei comportamenti dei cittadini?\r\n\r\n”Per la differenziata no, anzi. Nel 2011 quando sono arrivato io all’Amiu la differenziata era intorno al 18 per cento. Ora siamo al 36,5 per cento in media. Ci sono tanti quartieri virtuosi ed altri che stanno pian piano migliorando, come lo stesso Libertà, ma bisogna dare di più. Ad essere peggiorata è invece la questione degli ingombranti”.\r\n\r\nIn che senso?\r\n\r\n”Qui abbiamo un dato oggettivo. Il 60 per cento degli ingombranti raccolti dall’Amiu viene abbandonato in modo selvaggio per strada. E la quantità di questo tipo di rifiuto è aumentata negli anni, passando dalle 200 tonnellate al mese del 2014, alle 350 del 2015 fino alle 500 di quest’anno. C’è stato un incremento considerevole. Noi abbiamo cercato di aumentare il servizio di ritiro di questo tipo di rifiuti e abbiamo incentivato anche i baresi a venire a consegnarli nei centri di raccolta, riconoscendo loro un punteggio per i buoni spesa. Ma il problema per ora resta”.\r\n\r\nCome se lo spiega questo aumento?\r\n\r\n”Sicuramente c’è stata una maggiore produzione di questo genere di rifiuto. Abbiamo notato che anche per gli ingombranti c’è il fenomeno della migrazione. Cioè ci sono persone che vengono dai comuni limitrofi e scaricano a Bari: per questo soprattutto nelle zone periferiche di Carbonara e Torre a Mare stiamo togliendo tutti i bidoni. Ad esempio ci sono aree particolarmente sensibili a questo fenomeno, come via Cifarelli, via Postiglione, via Dei Mille”.\r\n\r\nParticolarmente presente è anche il fenomeno dei traslochi da parte di ditte regolari o meno, che gettano gli ingombranti per strada, senza consegnarli invece all’Amiu.\r\n\r\n”Si. Anche questo abbiamo notato. Siccome le imprese, a differenza dei cittadini, devono pagare il conferimento degli ingombranti all’Amiu (circa 200 euro a tonnellata), allora preferiscono lasciare tutto in strada. Ma vorrei ricordare che in quel caso, una volta scoperti, non viene multata solo la ditta ma anche il proprietario di quei mobili. Quindi attenzione. Da qualche giorno sono anche attive le telecamere e la polizia municipale visiona i filmati per individuare i trasgressori”.\r\n\r\nAltre denunce riguardano la presenza di blatte e topi. Come risponde ai cittadini esasperati? C’è persino chi si ritrova gli scarafaggi in bagno, che escono dalla doccia. \r\n\r\n”Noi abbiamo effettuato negli ultimi tre mesi 2400 interventi. Spetta all’Acquedotto la disinfestazione dei tombini della fogna, da dove appunto arrivano blatte e topi”.


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