Cabtutela.it
acipocket.it

Un accordo che mira a migliorare la qualità del sistema sanitario pugliese, risolvendo al contempo la carenza di personale nelle strutture. A firmare il piano straordinario sulla salute della Regione Puglia sono stati questa mattina i sindacati Cgil, Cisl e Uil nella sede del governo pugliese. La firma dell’accordo segue una settimana di accese proteste tra i lavoratori del comparto Sanità. L’ultima si è tenuta questa mattina sul lungomare e ha coinvolto impiegati e pensionati da tutta la Puglia.\r\n\r\nL’accordo \r\n\r\nIl patto dà il via libera a “un tavolo – spiegano dalla Regione – con il direttore di dipartimento Sanità per individuare interventi finanziari, economici e di innovazione organizzativa mirati a realizzare investimenti nelle eccellenze sanitarie, nelle risorse umane, nell’innovazione tecnologica e infrastrutturale, nei modelli dell’organizzazione sanitaria territoriale per realizzare una equa redistribuzione a partire da Taranto, sia qualitativa che quantitativa dell’offerta sanitaria intra-territoriale ed intra-regionale”.\r\n\r\nL’accordo inoltre prevede incontri periodici tra il direttore del dipartimento Sanità e i direttori generali delle strutture ospedaliere, così da definire quali ospedali saranno chiusi e quali da riconvertire, trasferendo il personale da una sede all’altra.\r\n\r\nIl piano assunzioni straordinario\r\n\r\nProprio quello del personale è uno dei nodi principali da risolvere. La Puglia infatti ha una carenza di 5mila unità di lavoratori, che si proverà a ripianare con un piano straordinario di assunzioni previsto per il periodo 2017 – 2019. Nelle prossime settimane verranno definiti le modalità e le tempistiche per l’avviamento del progetto.\r\n\r\nListe di attesa ridotte\r\n\r\nAl centro dell’accordo c’è sempre il miglioramento del servizio per i pazienti, spesso costretti ad attendere anni per un semplice controllo. Per ovviare al problema, verrà creato un tavolo in ogni Asl per definire progetti per l’abbattimento delle liste di attesa.\r\n\r\nI risultati saranno monitorati ogni tre mesi dai direttori generali dell’Asl, durante incontri con le organizzazioni sindacali. Saranno previsti incentivi per le strutture che otterranno buoni risultati e sanzioni per i responsabili di progetto e di misura che non l’attueranno correttamente.


© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

ConfagricolturaBari
CattolicaBari

LASCIA UN COMMENTO:

Scrivi il tuo commento
Il tuo nome qui