Dall’obbligo di dimora agli arresti domiciliari. La Polizia di Stato ha arrestato nei giorni scorsi a Bitonto B.F., classe 1978, ritenuto responsabile di reiterate violazioni alla misura cautelare dell’obbligo di dimora in Mariotto, motivo per cui la Corte di Appello di Bari ha aggravato la misura nei sui confronti.

Il provvedimento si inserisce nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio ad “Alto Impatto”, disposti dalla Questura di Bari, che hanno impegnato i poliziotti del locale commissariato, coadiuvati da pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Settentrionale”, Unità Cinofile antidroga ed anti-esplosivo dell’UPGSP della Questura di Bari e pattuglie della Polizia Provinciale. Obiettivo: contrastare il fenomeno dei reati predatori e dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel centro cittadino sono state monitorate le più sensibili arterie stradali e sono stati effettuati posti di controllo; oltre 150 i veicoli controllati, contestate 3 infrazioni al codice della strada. Identificate e controllate 67 persone, effettuati controlli nei confronti di 20 persone sottoposte a misure restrittive ed eseguite alcune perquisizioni domiciliari a carico di pregiudicati.

Nel corso delle attività, gli agenti della Polizia di Sato e della Polizia Provinciale hanno inoltre riscontrato numerose violazioni amministrative a carico di un’attività, formalmente individuata come officina meccanica, che in realtà è risultata essere una vera e propria autodemolizione, priva di autorizzazioni e non a norma con le normative vigenti inerenti lo smaltimento di rifiuti; elevate sanzioni per oltre 10.000 euro.

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