Questa mattina i carabinieri del comando provinciale di Bari hanno notificato il decreto di sequestro emesso dal tribunale nei confronti di Savino Tondo, 60enne di Corato, pregiudicato per associazione per delinquere finalizzata al furto ed alla ricettazione, falsità ideologica, esercizio arbitrario dell’attività finanziaria, già sorvegliato speciale, nei confronti del quale, il 30 maggio dello scorso anno e il 2 agosto scorso, era già intervenuto un sequestro di beni, per un valore stimato di 120 milioni di euro.

Il provvedimento conferma quanto stabilito dalla procura di Trani:

–  373 immobili per un valore totale di  100,1 mln di euro (tra cui un lussuoso residence, del valore di 2 milioni di euro);

–   8 aziende per un valore di 13,5 mln di euro;

–  12 quote societarie per un ammontare di 2,7 mln di euro;

–  disponibilità finanziarie per un totale di 3,7 mln di euro.

L’indagine patrimoniale iniziata a nel giugno 2015, e svolta dai militari del nucleo investigativo, ha consentito di ricostruire l’intero patrimonio realizzato attraverso la costituzione di società di capitali (dal 1993 al 2008), operanti prima nel settore della compravendita di autovetture, poi in quello immobiliare, direttamente riconducibili a Tondo, ai suoi familiari e a prestanome.

Pur avendo il nucleo familiare dichiarato redditi medi annui per circa  20 mila euro, l’indagine patrimoniale ha accertato una enorme sproporzione tra fonti ed impieghi dovuta prevalentemente ai cospicui finanziamenti erogati dai soci a favore delle società di capitali che si sono autofinanziate senza ricorrere a mutui o finanziamenti bancari.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

LASCIA UN COMMENTO:

Please enter your comment!
Please enter your name here