L’avvocato Sabino Lupelli, direttore generale di Arca Puglia, è finito agli arresti domiciliari nell’ambito di indagini su un presunto giro di tangenti per diversi appalti, anche relativi alle case popolari. Ai domiciliari anche gli imprenditori Massimo Manchisi e Antonio Lecce, mentre al costruttore ed editore barese Dante Mazzitelli è stata notificata una misura interdittiva. Sono ai domiciliari anche l’avvocato Fabio Mesto e la cancelliera della Procura di Bari Teresa Antonicelli, accusati di fuga di notizie.

L\'articolo continua sotto alla pubblicità Storia d'Italia

I finanzieri del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Bari, coordinati dai pm Savina Toscani e Lino Giorgio Bruno, hanno condotto due indagini: con la prima ritengono di aver accertato l’esistenza di un presunto giro di tangenti legato ad appalti pubblici a Bari; con la seconda hanno scoperto una presunta fuga di notizie legata alla prima indagine. I presunti appalti truccati riguardano le case popolari e il cantiere della fogna, entrambi nel quartiere San Girolamo di Bari, e le case popolari e lo studentato nel rione di Mungivacca. L’indagine per corruzione coinvolgerebbe Lupelli e i tre imprenditori, mentre quella sulla presunta compravendita di notizie coperte da segreto istruttorio riguarda lo stesso Lupelli (destinatario, quindi, di due diverse ordinanze di arresto), l’avvocato Mesto e la cancelliera della Procura. Le misure cautelari sono state emesse dal gip del Tribunale di Bari Giulia Romanazzi.

Il secondo filone d’indagine sui presunti appalti truccati all’Arca Bari riguarda una presunta fuga di notizia. Il secondo provvedimento applicativo di misure coercitive è stato eseguito nei confronti dello stesso Lupelli, di Fabio Mesto, avvocato, e di Teresa Antonicelli, operatore giudiziario in servizio alla Procura della Repubblica di Bari, per i reati, ascritti in concorso,  di corruzione in atti giudiziari, rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ ufficio e accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico. Sarebbe stato accertato che Antonicelli – su richiesta di Mesto e Lupelli con i quali intratteneva un colloquio nella sede di Arca Puglia il 3 ottobre 2017, registrato dalle apparecchiature video ed intercettanti – ha effettuato abusivamente lo stesso giorno presso gli uffici della Procura della Repubblica di Bari – utilizzando la password di accesso al profilo del pm Toscani, titolare dell’inchiesta nei confronti di Lupelli  – varie interrogazioni nel registro informatico delle notizie di reato che le consentivano di acquisire informazioni riservate sulle persone sottoposte ad indagine, sui reati  per i quali era intervenuta iscrizione nel registro informatico, sulle attività svolte e le richieste formulate dal pm nella fase di indagine preliminare. Notizie che la donna indagata, nel tardo pomeriggio dello stesso giorno, ha comunicato a Mesto, difensore di fiducia di Lupelli. In cambio la donna avrebbe ricevuto un alloggio popolare più grande e confortevole rispetto a quello dove già risiedeva.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.
SEI UN UTENTE PROFESSIONAL?
SCOPRI LE OFFERTE VODAFONE SU MISURA PER TE
La compilazione del form autorizza il trattamento dei dati inseriti per finalità di contatto commerciale (Regolamento (UE) 2016/679)
TEL. P.I.

caricamento...

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO:

Please enter your comment!
Please enter your name here