A guardare le foto della biopiscina realizzata da Anja Werner e vincitrice dell’ultimo Italian Pool Award si capisce che passi avanti ha fatto il settore, quanto lo sviluppo tecnologico si sia unito a un’estetica che sposa il territorio, lo sforzo che si è fatto per offrire un prodotto sempre più di eccellenza, unico rimedio contro la crisi del settore.

In realtà il business dell’acqua clorata è ripartito se rapportato alla depressione dell’ultimo decennio. Secondo i dati riportati su una recente ricerca dell’Associazione Italiana Costruttori Piscine sul territorio nazionale c’è una piscina privata ogni 850 abitanti, una media che sembrerebbe di tutto rispetto se non fosse per il confronto con altre realtà europee: il rapporto in Francia di 1 a 105 e in Spagna di 1 a 116. Va anche detto che almeno una famiglia italiana su 10 avrebbe spazio a sufficienza per l’istallazione di una piscina residenziale, inoltre ricerche sul nostro mercato immobiliare dimostrano che possedere una tale struttura aumenta del 10% il valore della casa.

«A penalizzarci è innanzitutto il quadro normativo – spiega il presidente di Assopiscine, Antonio Fedon – e non solo o non tanto per la moltitudine di norme locali diversissime che rendono ogni cantiere un interrogativo, ma per l’assenza di un chiaro profilo professionale del costruttore di piscine che qualifichi gli operatori e quindi garantisca alle famiglie un lavoro a regola d’arte».

In questo senso il mercato non va solo ampliato ma aiutato con la fissazione di  standard qualitativi che assicurino in ogni occasione un lavoro ben fatto. Consideriamo che per la costruzione di una piscina sono necessarie 5 figure professionali altamente specializzate, non poter certificare l’adeguatezza della propria azienda disincentiva le vendite. La formazione in questo caso è la soluzione al  problema, soprattutto se i prezzi per la costruzione di una struttura interrata continuano ad oscillare tra i 13.000 e i 30.000 euro.

Il settore nel frattempo continua a sfornare nuove idee, materiali e tecnologie che tracciano na strada sempre più tesa all’ottimizzazione hi-tech. In migliaia hanno partecipato alla Fiera ForumClub-ForumPiscine dedicata a coloro che operano nel campo del fitness, del wellness, delle piscine e Spa e in varie aree turistiche, tenutasi a febbraio presso il padiglione 33 di BolognaFiere. Circa 7.500 visitatori, 10% in più rispetto alla scorsa edizione, un altro segnale di un settore in ripresa.

L’offerta si fa più varia e cerca di evolversi in accessibile a tutte le tasche. Il momento è favorevole per le piscine fuori terra che hanno un prezzo più accessibile abbinato a soluzioni di design, non necessitano di particolare manutenzione, e soprattutto non sono vincolate da alcun permesso amministrativo. Proseguendo l’onda lunga del low budget fa sorridere l’idea del “pool sharing”, ovvero l’Airbnb delle piscine: l’idea è stata utilizzata da un’applicazione, Fingerpools, che in pratica unisce domanda e offerta di chi desidera passare una giornata in piscina e chi vuole mettere a disposizione la propria struttura guadagnando il giusto.

Passando ai piccoli lussi, ampio è il pubblico orientato verso le soluzioni private come la realizzazione di piscine interne personalizzabili in ogni aspetto, una categoria ormai generica considerato che vi sono piscine piccole da interno, piscine per il nuoto controcorrente, piscine a sbalzo per attici e punti alti, piscine con sistemi di idromassaggio e cromoterapia, solo per citarne alcuni.

Come detto in principio, dalla Fiera bolognese si affermano come trend contemporaneo le biopiscine, strutture realizzate in piena armonia con l’ambiente circostante, come a voler creare uno spazio di pace nel proprio giardino. Nell’esempio della struttura realizzata dalla Werner, lo specchio d’acqua quasi si mimetizza nel vasto prato verde circostante, poi in un angolo una vecchia macina riadattata a fontana ne segnala la presenza e ne suggella il rapporto con il territorio. La cosa ancora più interessante però è che essendo bio queste piscine non contengono cloro e si puliscono con sistemi di filtraggio naturali, chissà che la sostenibilità non rappresenti la futura svolta di cui necessita tutto il settore.

 

(foto biopiscina Anja Werner)

Bif&st 2019 Bari
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