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Trasformare i terreni demaniali liberi di Bari in piccoli boschi urbani. E’ l’idea di cinque associazioni – Retake Bari, Ortocircuito, Orto Domingo, Motus Project, Eugema Onlus – nata da un sogno in comune: dar vita a nuovi spazi verdi e agire concretamente ai disastri ambientali compiuti dall’uomo.

“Papà, mamma. Quell’estate del 2019 quando è andata in fumo la foresta della Siberia e dell’Amazzonia, voi come avete reagito? Cosa avete fatto?”, scrive il collettivo sui social network, alla ricerca di fondi o finanziamenti per mettere in atto il progetto.

Per ora le aree individuate riguardano scuole, quartieri periferici come Libertà e Japigia, Lama Balice, Modugno zona Asi, Torre Quetta. Le piante saranno autoctone, di varie dimensioni e altezza. Con arbusti di macchia mediterranea. Sono alcune delle decisioni intraprese durante la riunione al Parco Gargasole, che ha visto la partecipazione degli assessori Paola Romano e Pietro Petruzzelli.

“Non c’è tempo da perdere – scrive Retake Bari -. Dobbiamo prima capire cosa possiamo fare come cittadini o cosa ci è consentito fare liberamente e poi definire dove. Coinvolgendo istituzioni, imprese, Arif Puglia il progetto potrebbe prendere forma ma va strutturato. Si farà un gruppo di lavoro e poi arriveranno migliaia di alberi”.


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ConfagricolturaBari
CattolicaBari

1 COMMENTO

  1. Piantare semi di mandarini o arance o Nespoli.
    Fare curare le piante a chi prende il reddito di cittadinanza come lavoro socialmente utile e i frutti poterli raccogliere negli anni con piccoli contributi… pensateci

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