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Ancora polemiche sulla pedonalizzazione del lungomare Cristoforo Colombo a S.Spirito. Questa volta al centro del dibattito le fioriere posizionate tra la pista ciclabile e la pista pedonale. Già nelle scorse settimane alcune di queste erano state distrutte a causa di impatti con i veicoli, ieri, in seguito alla pubblicazione sul gruppo social “Il lungomare che vorrei”, sono nate nuove polemiche in merito.

“Non solo brutte, anche pericolose”. E’ questo il pensiero che accomuna i diversi commenti a margine della foto, dalla quale sembrerebbe, inoltre, che le fioriere in questione siano state posizionate nel bel mezzo della pista ciclabile. A smentire questo dettaglio, in particolare, è l’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Galasso.

“Quella che sembra essere una striscia tratteggiata di separazione di due corsie di una ciclabile è in realtà un piccolo tratteggio – ha dichiarato Galasso ai nostri microfoni, riferendosi alla foto – Se si guarda bene la foto, fatta molto bene, tanto che ha confuso anche me, si nota che a destra c’è infatti l’ingresso di una villa. A confondere è sicuramente la striscia gialla di destra che sarà cancellata nei prossimi giorni. Il lavoro non è finito”.

Galasso ha specificato che al momento, sul lungomare, non c’è una pista ciclabile bidirezionale perché l’altra direzione di marcia la si percorre in auto, purché a 30 chilometri all’ora. Le fioriere sono state posizionate infatti tra lo spazio pedonale e la pista ciclabile, non nel mezzo di un’unica pista dedicata ai veicoli a due ruote, proprio per allargare lo spazio dedicato ai pedoni e delimitarne lo spazio in modo da consentirgli un transito maggiormente sicuro.

Questo non placa però gli animi dei cittadini, soprattutto delle associazioni e in particolare degli abitanti del quartiere, ai quali quelle fioriere proprio non piacciono. Secondo questi ultimi, oltre ad essere “prive di fiori” e a non rendere giustizia al panorama del borgo, rischiano di essere d’intralcio al transito dei ciclisti i quali, come già successo per le auto, potrebbero impattarle con gravi conseguenze. Ma non solo, dallo scorso 3 agosto, giornata in cui sono partiti gli interventi, secondo i cittadini, vi è carenza di sufficienti aree di sosta, scarsa visibilità paesaggistica, necessità da parte dei pedoni di dover scendere dal marciapiedi, invadendo la corsia di transito dei veicoli e, inoltre, un notevole aumento del traffico con strade continuamente congestionate e ingorghi che non permettono più un transito scorrevole da parte sia delle auto, sia dei pedoni e dei ciclisti.

“Stiamo facendo un intervento di urbanistica tattica – replica Galasso – I pedoni prima avevano solo un marciapiede, adesso lo spazio è maggiore. Abbiamo ridefinito gli spazi con le segnaletiche e con delle fioriere, non abbiamo materialmente allargato il marciapiede. Guai se lo avessimo fatto. Stiamo progettando il lungomare in maniera esecutiva per andare in gara, nella riqualificazione del lungomare la pista ciclabile sarà bidirezionale dappertutto, i marciapiedi saranno inoltre nuovi da entrambi i lati. Questo è un intervento anticipatorio che ha inoltre l’ambizione di far abituare i cittadini che diversamente avrebbero dovuto digerire il cambiamento durante il cantiere” – ha specificato l’assessore ricordando inoltre le polemiche passate in occasione della realizzazione di via Sparano, ma anche della pedonalizzazione di Piazza Redentore.

“Noi siamo tanti, come sempre il dissenso è urlato, il consenso è silente – ha concluso Galasso – Al pari di gente che non gradisce, perché ce n’è, come in tutti i cambi di abitudini, ci sono anche persone che aspettano pazientemente di vedere il progetto finito. Non c’è trasformazione che non si accompagni ad una protesta”.

(Foto Facebook)


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