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Due progetti per contrastare il bullismo e gli stereotipi di genere nelle scuole. E’ quanto accadrà a Bari in seguito alla firma di due protocolli d’intesa tra le associazioni Gens Nova e La Forza delle Donne con la commissione consiliare Pari Opportunità.  L’obiettivo è quello di contrastare le forme di bullismo e gli stereotipi di genere partendo dalle scuole, luogo in cui spesso alcune dinamiche sono all’ordine del giorno, ma anche luogo in cui è importante intervenire presto proprio per sensibilizzare al tema.

Si tratta, in particolare, di due progetti differenti. L’associazione Gens Nova, nel dettaglio, distribuirà l’opuscolo informativo “Stoppa il bullo” nelle scuole di Bari e dell’area metropolitana. Si tratta di un opuscolo rivolto a ragazzi, ma anche genitori e insegnanti. L’obiettivo è quello di potenziare l’azione di informazione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo. L’associazione La Forza delle Donne, invece, realizzerà, sempre nelle scuole, due interventi di informazione e formazione volti alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere, all’educazione, all’affettività e al rispetto dell’altro. Nello specifico, il progetto prevede due incontri: nel primo è previsto l’approfondimento di varie tematiche, come l’importanza del rispetto reciproco per prevenire gli stereotipi femminili e maschili, favorire le pari opportunità tra uomini e donne e valorizzare le differenze di genere, il secondo incontro prevede invece l’analisi e il commento da parte degli studenti di elaborati e disegni realizzati successivamente al primo intervento formativo, volti ad approfondire l’importanza della non violenza a scuola, nelle famiglie e nella comunità cui appartengono.

“Con la pandemia purtroppo la tensione sociale e i fenomeni di violenza sono aumentati, così come sono aumentate le difficoltà tra i giovani – ha dichiarato l’assessore Paola Romano – i fenomeni del bullismo e della violenza sulle donne sono innanzitutto culturali, per questo è importante intervenire nelle scuole che rappresentano la prima comunità formativa e il luogo per la crescita e la costruzione identitaria di ciascuna persona. Un’indagine della Commissione Europea, che indaga sulla violenza contro le donne, ha rivelato come in Italia più del 54% della popolazione ritiene che il ruolo della donna sia esclusivamente quello legato alla famiglia. Per combattere questo stereotipo è necessario lavorare in maniera capillare all’interno delle scuole rivolgendoci ai ragazzi e alle ragazze” – ha concluso.


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