Scontro politico in Puglia sulle liste d’attesa in sanità. I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia intervengono contro le misure adottate dal governo regionale per il contrasto ai tempi lunghi delle prestazioni sanitarie, puntando il dito in particolare contro il sistema dei cinque giorni per le prescrizioni urgenti. Il riferimento è alla pubblicazione, del 24 agosto, sulla Gazzetta Ufficiale del “Piano nazionale del governo delle liste di attesa 2026/2028”, decreto del Ministero della Salute del 26 giugno, discusso e approvato anche in Conferenza Stato-Regioni.
Secondo i consiglieri regionali pugliesi di FdI, i vertici della Regione “sapevano benissimo che sarebbe partito un monitoraggio di tutte le Regioni sulle famigerate liste di attesa” e, per evitare che la Puglia risultasse in fondo alla classifica, avrebbero introdotto “i 5 giorni per le prescrizioni urgenti”. Per l’opposizione si tratterebbe di “un escamotage che di fatto riduce il numero dei pazienti in attesa di visita”. Secondo la ricostruzione di Fratelli d’Italia, infatti, se la prestazione viene effettuata entro i tempi previsti esce dalle liste d’attesa, ma lo stesso accadrebbe anche allo scadere dei cinque giorni. “Un’operazione strategica utile solo alla comunicazione del presidente Antonio Decaro per bearsi di non essere ultimi in classifica”, affermano i consiglieri regionali di FdI. Secondo il gruppo di opposizione, però, per i cittadini pugliesi il rischio sarebbe quello di doversi muovere in “un confuso labirinto chilometrico di disposizioni e indirizzi”, tra ritorni dal medico curante, attese telefoniche e prestazioni eventualmente disponibili anche a grande distanza dal luogo di residenza.
FdI parla di possibili nuovi disagi soprattutto per gli anziani e per i pazienti più fragili, costretti a rincorrere una visita urgente entro pochi giorni o a ripetere passaggi burocratici per ottenere una nuova prescrizione. “I pugliesi non avevano bisogno di altre furbate oltre quelle che abbiamo dovuto subire in campagna elettorale”, sostengono ancora i consiglieri, accusando la maggioranza regionale di aver utilizzato la sanità come strumento di consenso. Nella nota, Fratelli d’Italia richiama anche il tema delle assunzioni e dei concorsi nel comparto sanitario, sostenendo che oggi “si è costretti a bloccare i concorsi per infermieri e oss”. “Francamente da Decaro ci aspettavamo più concretezza e discontinuità”, concludono i consiglieri regionali pugliesi di FdI.
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