Giancaspro: “Non centrare i play off un peccato mortale, ma ho fiducia in Colantuono”

Il presidente biancorosso ha incontrato la stampa dopo la deludente sconfitta di Carpi, che ha allontanato gli spareggi promozione, con l'obiettivo di infondere serenità a tutto l'ambiente

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Giancaspro
Cosmo Giancaspro, presidente del Bari

“Ho profonda stima di Colantuono e non parlo a caso se dico che lavora tante ore al giorno per il Bari. È una persona che dà tutto, dà l’anima per ritrovare il bandolo della matassa, e per questo lo devo rispettare, dandogli tutte le chance per dimostrare, che le sconfitte sono state incidenti di percorso e che possiamo uscirne”.

Pacato, calmo e allo stesso tempo deciso. Dopo l’ennesima sconfitta esterna, con annessa mancanza di gioco e vitalità della squadra, il presidente del Bari, Cosmo Giancaspro, chiede unità d’intenti e umiltà, per permettere al Bari di affrontare al meglio le ultime sei partite di campionato. E lo fa dando piena fiducia all’allenatore, Stefano Colantuono, e al direttore sportivo, Sean Sogliano, durante una conferenza stampa allo stadio San Nicola, che ha visto il presidente biancorosso parlare per circa un’ora. Tema: la crisi di risultati e l’involuzione del gruppo, i play off e il disastroso rendimento in trasferta.

“L’obiettivo play off è ancora alla nostra portata – dice – perché nonostante gli infortuni siamo in grado di vincere con tutti, come anche di perdere con chiunque. Non centrarli, se prima l’avevo considerato un fallimento, ora ritengo possa essere un peccato mortale. Ma le analisi e i processi rinviamoli a metà giugno, consapevoli che abbiamo messo le basi come società, seria e solida, per il futuro”. Lo 0 a 2 di Carpi a Pasquetta è stata solo l’ultima delle prestazioni negative lontane dall’impianto di Renzo Piano, fuori dal quale la luce si è spenta, per Galano e compagni, dal vittorioso blitz di Benevento, facendo scoppiare la contestazione dei tifosi e le critiche nei confronti dell’allenatore. Paradossalmente, è proprio la vittoria in terra campana il momento della “scintilla negativa”, individuato da Giancaspro, in cerca di spiegazioni, come lo staff tecnico, sull’involuzione della squadra, considerata, però, solo, mentale. “Dopo la vittoria storica di Benevento – così la definisce il massimo dirigente biancorosso -, una delle più belle partite della mia gestione, almeno dal punto di vista emozionale, e aver vinto in casa col Frosinone, proprio lì, abbiamo mollato mentalmente. Per questo dico che è l’obiettivo a rendere una compagine forte, assieme alla coesione, all’umiltà e alla consapevolezza di essere in una competizione non facile ed equilibrata”.

Sulle difficoltà del campionato di B, Giancaspro ha voluto sottolineare come non sia matematico il sinallagma “avere una dotazione finanziaria importante, spendere, acquistare giocatori di valore e la promozione in serie A. Lo dimostrano favole come Crotone, Carpi e Spal di quest’anno. Quello che è certo è che noi abbiamo posto le basi per un futuro solido e sempre più competitivo”, aggiunge.

La difesa sull’operato di Colantuono, del suo staff e dell’intero gruppo è integrale: «Non ho nulla da rimproverare ai giocatori, che danno l’anima in campo e devono solo ritrovare la consapevolezza della loro forza, e all’allenatore. Gli errori li facciamo tutti, li fanno tutti quelli che lavorano, compreso me. Sarà il primo a riconoscerli e a non ripeterli in futuro. Se nei confronti dei giornalisti non ha mostrato umiltà non è il caso che mi esprima in merito, ma potrei parlare con lui di questo aspetto. Sono consapevole che la squadra abbia giocato male e perso nelle ultime partite la sua identità. L’allenatore non è ancora riuscito a farla ritrovare, assieme alla consapevolezza dei propri mezzi. Ma sono testimone che è qui a lavorare da mattina a sera, per il bene del Bari, assieme a uno staff da serie A. Stesso discorso per i giocatori”.

Riguardo la polemica sui campi in erba sintetica e gli infortuni, il presidente del Bari sottolinea come non voglia accampare scuse per una squadra che ha trovato difficoltà a ritrovarsi in trasferta, ma che il sintetico sia pericoloso per i giocatori, se manutenuto male. “Lo dicono alcuni dottori ed esperti – precisa- non io. Certo è che la sorte non ci ha dato una mano e ci ritroviamo a giocare senza Brienza, che dava certezze e sicurezza mentale alla squadra in campo, e Floro Flores, che speriamo di recuperare entro maggio. Ma noi abbiamo una rosa con la quale potremmo, nella stessa giornata, schierarci su due campi di serie B e ben figurare”.

Giancaspro ha voluto smentire categoricamente voci circolate sul web, tra i social frequentati dai tifosi, sulla mancanza di impegno di alcuni calciatori per questioni legate ai premi, e ha chiesto alla tifoseria di non amare “troppo” il Bari, come quando si ama una persona che può deludere in alcuni momenti. “Restiamo uniti – spiega – perché questa è la forza che altri non hanno. Altre società possono vivere in maniera più tranquilla e serena, mentre per noi questo troppo amore è un’arma a doppio taglio. Bisogna essere uniti e convinti che ci sono sei partite fondamentali per capire chi siamo e dove arriveremo, a partire da sabato contro il Verona, squadra fortissima, che nel girone di andata avevano già dato tutti in A e che solo ora è in ripresa. Dobbiamo fermarla per alimentare le nostre speranze play off ed evitare che loro taglino le gambe al campionato, non facendoli neanche disputare”.

 

 

 

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