L’amour est un oiseau rebelle: irrompe così sulla scena Carmen – la bella sigaraia – con una sensuale Habanera sulla volubilitĂ  dei sentimenti. SensualitĂ , bellezza, volubilitĂ : dando una lettura alla critica sulla Carmen di Georges Bizet, non si può fare a meno di notare la ricorrenza di questi termini. Senza dubbio, la presenza scenica della protagonista e il suo comportamento confermano una lettura voluttuosa del personaggio, ma c’è un aspetto piĂą complesso dietro la storia che sarebbe ingiusto trascurare.

Carmen lavora nella lavorazione del tabacco e confeziona sigari a Siviglia, insieme a numerose belle ragazze come lei. Un po’ per opportunismo, un po’ per reale attrazione, seduce il caporale JosĂ©, incaricato di tenerla in custodia. Nella sua prima apparizione, Carmen sbaraglia la concorrenza della virtuosa Micaela – di cui Don JosĂ© è innamorato – e si presenta al pubblico con la famosa Habanera. Nell’aria (che Bizet pensava appartenere al repertorio popolare, per poi scoprire che fu scritta non troppo tempo prima da Sebastián Iradier, dopo un viaggio a Cuba), la donna declama: L’amour est l’enfant de BohĂŞme/Il n’a jamais, jamais connu de loi/Si tu ne m’aimes pas, je t’aime/Si je t’aime, prends garde Ă  toi! (Prends garde Ă  toi!). Ovvero: Carmen chiarisce sin da subito le proprie intenzioni, scrivendo un manifesto dell’amore sensuale, che vive del gioco della seduzione, per spegnersi con la stessa rapiditĂ  con cui si è acceso. L’amore (in traduzione) è un piccolo zingaro, che non conosce leggi, se non mi ami, io ti amo! E se ti amo, stai attento a te. Il disinnamoramento nei confronti di JosĂ© è, dunque, annunciato sin dalla prima apparizione della donna, intrigata dall’idea di sedurre, ma assolutamente disinteressata al mantenimento della relazione.

Il triangolo che, giĂ  dal secondo atto si crea con il toerador Escamillo, mette Carmen in una posizione pericolosa: quella dell’oggetto conteso tra due pretendenti. Lei, che tutto si sente fuorchĂ© un trofeo, continua a giocare, pur consapevole – soprattutto dopo la lettura dei tarocchi – che il suo sta diventando un azzardo rischioso. La rabbia omicida che assale Don JosĂ© dopo la rottura, il rifiuto e la sostituzione, altro non è che quello che ogni giorno ci racconta la cronaca quotidiana, nei casi sempre piĂą frequenti di “femminicidio”. La serissima e coerente Carmen paga con la vita la sua rivendicazione di libertĂ  e l’esercizio del diritto di scelta. Così, nella Spagna pittoresca di Bizet, ritroviamo un episodio di triste contemporaneitĂ , sublimato da una partitura magnifica, ma disperatamente tragico.

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