Antonio Decaro
Antonio Decaro, sindaco di Bari

“Capisco che per qualcuno è stata dura tornare a scuola dopo 19 giorni di vacanza ma a tutti quelli che si stanno lamentando sui social network in queste ore, ricordo che studiare e andare a scuola è un diritto che ci siamo conquistati tanti anni fa”. Il sindaco di Bari Antonio Decaro usa il suo profilo Facebook per rispondere ai tanti studenti che lo hanno criticato ieri e oggi per aver riaperto le scuole nonostante l’ondata di gelo che si è abbattuta sulla città.\r\n\r\nGenitori e alunni erano infatti preoccupati per le gelide temperature di questi giorni, che infatti hanno creato molti disagi nelle classi. Per sottolineare l’importanza dello studio anche in condizioni critiche, il primo cittadino ha utilizzato l’esempio delle popolazioni terremotate del centro Italia. “Ce lo ricordano – scrive nel post – in questi giorni centinaia di ragazzi, insegnanti e lavoratori del mondo della scuola, delle comunità del centro Italia colpite dal terremoto che hanno lottato per poter tornare tra i banchi, a qualsiasi condizione e in aule di fortuna”. Il sindaco, che dalle 5 di questa mattina ha girato di istituto in istituto per verificare le condizioni delle strutture a Bari, ha poi specificato che per legge l’unico motivo valido per la chiusura di una scuola è un’emergenza meteorologica segnalata dalla Protezione civile. Non lo è invece la carenza del personale docente, rimasto a casa perché impossibilitato a raggiungere le strutture scolastiche dalla provincia o ammalato, e il disagio degli studenti pendolari.\r\n\r\nDurante il tour per le scuole non sono comunque mancate, come ricorda Decaro, “parolacce di alcuni docenti, di genitori e studenti più grandi per non aver tenuto le scuole chiuse per un altro giorno e gli sguardi straniti di qualcuno di loro quando sono entrato in classe cercando il registro per le interrogazioni”.

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