Il Municipio II compie un passo concreto nel segno dell’inclusione, dell’accoglienza e dell’accessibilità. È stato presentato questa mattina, nella sala giunta di Palazzo della Città, il progetto pilota “Blindtag System”, che ha introdotto nel Municipio II la tecnologia innovativa basata su etichette intelligenti, dotate di QR code accessibili, pensata per migliorare l’orientamento, l’accesso alle informazioni e l’autonomia delle persone, con particolare attenzione a cittadini con disabilità visiva, fragilità temporanee o esigenze specifiche di supporto.
A illustrare i dettagli dell’iniziativa sono stati Alessandra Lopez, presidente del Municipio II, Marco Pesce, presidente della commissione Welfare municipale, i consiglieri della commissione Welfare, insieme a Davide Idda, in rappresentanza della società AccompagnaMi, che ha prodotto e installato i tag, in collaborazione con Alessandro Antonacci, presidente della cooperativa ZeroBarriere, e Antonio Garofalo, socio della cooperativa. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche il sindaco Vito Leccese, la vicesindaca Giovanna Iacovone, la presidente della commissione consiliare Pari Opportunità Angela Perna, rappresentanti del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e dell’Ente Nazionale Sordi, oltre a due interpreti LIS (Lingua Italiana dei Segni).
Nella fase pilota, come proposto dalla commissione Welfare del Municipio II, promotrice del progetto in attuazione delle linee di governo municipali, sono stati installati i primi 20 tag presso i seguenti punti della sede del Municipio II (in corso Benedetto Croce 96): ingresso principale, punti di accoglienza e informazioni, ascensori e scale, ingressi degli uffici più frequentati (anagrafe, protocollo, servizi sociali), servizi igienici accessibili, uscite di emergenza.
BlindTag è un piccolo tag plastico, ecologico, che comunica informazioni attraverso una app gratuita, BlindTagScanner, scaricabile dall’utente sul proprio smartphone. Inquadrando il tag, la app comunica direzione, distanza, contenuto vocale del tag: tutte le informazioni sono personalizzabili e possono guidare l’utente nello spazio e nella comprensione, per esempio segnalando un percorso, anche con ostacoli, o illustrando descrizioni.
L’installazione rappresenta molto più di un intervento tecnologico: è un segnale culturale, un invito a ripensare gli spazi pubblici come luoghi realmente fruibili da tutti, senza barriere informative e con una comunicazione più chiara, immediata e inclusiva.
Il sistema consente, infatti, attraverso semplici tag posizionati in punti strategici, di offrire contenuti audio e testuali accessibili direttamente da smartphone, facilitando l’orientamento all’interno degli spazi e migliorando l’esperienza di accesso ai servizi pubblici.
A rafforzare il valore dell’iniziativa contribuisce anche il patrocinio di UICI Bari – Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Il progetto prevede, inoltre, anche l’integrazione di contenuti video in LIS – Lingua dei Segni Italiana, con l’obiettivo di contribuire a una fruizione più completa degli spazi e delle informazioni, estendendo l’accessibilità anche al mondo della disabilità uditiva e rafforzando così l’attenzione verso l’insieme delle disabilità sensoriali. L’ENS Bari – Ente Nazionale Sordi ha, infatti, collaborato allo sviluppo di due video di supporto in LIS, realizzati per rendere l’esperienza ancora più inclusiva e ampliare concretamente il valore sociale dell’installazione.
“Sono orgoglioso che il Municipio, l’istituzione più vicina al territorio, abbia tracciato una strada, per fare diventare Bari sempre più inclusiva, accessibile, più equa nell’erogazione dei diritti – ha sottolineato il sindaco Leccese – perché una città è giusta solo se riesce a garantire il diritto alla fruizione degli spazi pubblici a tutte e tutti. Si tratta di un primo passo, molto importante, che non resterà un modello virtuoso isolato: l’amministrazione comunale, infatti, sta già avviando una progettazione affinché i BlindTag arrivino anche a Palazzo della Città, per garantire l’accessibilità agli uffici presenti in questo edificio”.
“Il diritto alla città riguarda tutte le persone che la vivono e la abitano – ha commentato la vicesindaca Iacovone -. La città è lo stress test dei diritti fondamentali e, quindi, l’accessibilità è uno dei modi di esercitare questi diritti per tutti e tutte. Sono certa che questo sia un primo tassello per rendere la città più accessibile e intersezionale. Questa iniziativa rientra in un approccio politico alla progettazione della città stessa, che si pone l’obiettivo di superare tutti i tipi di discriminazione, anche storicamente consolidati”.
“Rendere gli spazi pubblici realmente accessibili significa prima di tutto mettersi nei panni delle persone, ascoltare i bisogni e trasformarli in soluzioni concrete – ha spiegato la presidente Lopez – e con questo progetto vogliamo compiere un passo semplice ma significativo verso un’amministrazione più ampia, attenta e vicina a tutte e tutti. A partire dalle linee di governo municipali, che hanno previsto la realizzazione dei Blindtags nel territorio municipale, abbiamo immaginato la sede del Municipio come un luogo in cui ogni cittadina e ogni cittadino possa orientarsi, informarsi e muoversi con autonomia, senza sentirsi escluso o in difficoltà”.
“Le etichette intelligenti, dotate di QR code accessibili, permetteranno di accedere tramite smartphone a contenuti audio, testuali e visivi, pensati in particolare per persone non vedenti, ipovedenti, sorde o ipoacusiche – ha spiegato il presidente Pesce -. Un aspetto cui abbiamo tenuto molto e realizzato come primo Municipio in Italia, è l’integrazione di contenuti in Lingua dei Segni Italiana, perché crediamo che l’accessibilità non riguardi soltanto gli spazi fisici, ma anche la comunicazione e l’informazione. Questo progetto nasce anche grazie al confronto con le associazioni che rappresentano le persone con disabilità sensoriali, che hanno contribuito a costruire contenuti utili e realmente rispondenti ai bisogni di orientamento e autonomia negli spazi pubblici. Non si tratta solo di installare alcuni tag all’interno della sede municipale, ma di avviare un percorso culturale che metta al centro i diritti, la partecipazione e la dignità di ogni persona. È da iniziative come questa, piccola ma concreta, che può crescere una pubblica amministrazione più giusta, capace di abbattere non solo le barriere architettoniche, ma anche quelle comunicative e sociali. Concludo annunciando che, come Municipio, organizzeremo una giornata di orientamento e formazione all’utilizzo dei BlindTag”.
L’installazione presso il Municipio II di Bari si inserisce in un percorso già avviato da AccompagnaMI in contesti di grande valore. Tra le installazioni più recenti e significative si segnalano: MUSE – Museo delle Scienze di Trento, Colle di Val d’Elsa, Museo di Casa Milan.
“Siamo orgogliosi di portare il BlindTag System presso il Municipio II di Bari – hanno dichiarato Davide Idda e Alessandro Antonacci -. Per noi ogni installazione rappresenta molto più di un progetto tecnico: è un passo concreto verso una società più inclusiva, in cui le persone possano orientarsi, accedere alle informazioni e vivere gli spazi con maggiore autonomia e dignità. Bari dimostra attenzione e sensibilità su un tema che oggi non può più essere considerato marginale, ma centrale per la qualità della vita e per il futuro delle nostre città”.