Resta ancora lontano un punto di incontro nella vertenza che riguarda il gruppo del mobile imbottito Natuzzi. Il confronto tra azienda e organizzazioni sindacali, riunite al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, non ha portato a una sintesi sulle questioni più delicate legate al piano industriale e alla tutela dell’occupazione.
A fare il punto al termine dell’incontro è stato l’assessore regionale allo Sviluppo economico e al Lavoro, Eugenio Di Sciascio, presente al tavolo insieme al presidente della task force regionale Occupazione, Leo Caroli, e alle parti sociali.
“Dal confronto di oggi è emerso con chiarezza che permane una significativa distanza tra le posizioni dell’azienda e quelle delle organizzazioni sindacali. Non si è ancora giunti a un punto di equilibrio tra il piano industriale presentato dall’impresa e le istanze poste a tutela del lavoro e dell’occupazione. Per questo motivo il confronto non può dirsi concluso e richiede ulteriori sforzi da parte di tutti”.
Durante la riunione è stato confermato come il dialogo tra azienda e sindacati resti aperto su diversi aspetti centrali del processo di riorganizzazione. Tra i temi ancora da definire ci sono le misure di incentivazione all’esodo, il possibile ricorso a esternalizzazioni con garanzie per i lavoratori coinvolti, il riassetto produttivo che potrebbe passare attraverso l’utilizzo degli ammortizzatori sociali e la questione del reshoring, anche in relazione a un eventuale ruolo pubblico di accompagnamento.
“La crisi Natuzzi rimane una questione di grande rilievo per la Puglia e per l’intero comparto produttivo del territorio – aggiunge Di Sciascio – e su questo fronte non abbasseremo la guardia. Al contrario, sentiamo ancora più forte la responsabilità di promuovere ogni ulteriore iniziativa pubblica utile a riportare le parti attorno a un tavolo in condizioni che consentano di avvicinare le posizioni e costruire soluzioni condivise”.
Il confronto, dunque, proseguirà nelle prossime settimane con l’obiettivo di ridurre le distanze ancora presenti tra le parti. Una trattativa complessa che riguarda non solo il futuro dell’azienda ma anche quello di centinaia di lavoratori e di un comparto produttivo che da anni rappresenta uno dei simboli dell’industria del mobile in Puglia.
“Intervenire su questa vertenza – prosegue l’assessore – significa prendersi cura di una realtà industriale che rappresenta l’identità di un territorio e che continua a svolgere un ruolo importante per l’occupazione in Puglia. Il nostro impegno sarà quello di accompagnare il percorso con politiche attive a sostegno dello sviluppo che, per essere davvero efficaci, devono nascere dal confronto e dalla condivisione tra azienda e rappresentanze dei lavoratori. La Regione – conclude Di Sciascio – è pronta a fare la propria parte attraverso il lavoro congiunto della task force occupazionale e con il supporto tecnico delle strutture regionali competenti in materia di lavoro, sviluppo economico e formazione, per contribuire a individuare soluzioni concrete e sostenibili”.