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Bari, a Palese riqualificazione piazza Magrini ferma da anni: “Sia fatta chiarezza su tempi e responsabilità”

La denuncia del parroco. Oggi la piazza utilizzata come parcheggio, mentre i residenti attendono da oltre cinque anni la riqualificazione

Pubblicato da: Francesca Emilio | Mer, 18 Marzo 2026 - 08:44
piazzamagrini

A Palese torna al centro del dibattito la vicenda della riqualificazione di piazza Magrini, un intervento annunciato da anni ma che, a oggi, non è ancora partito. A ricostruire l’intero iter amministrativo è stato il parroco della Parrocchia San Michele Arcangelo, Don Angelo, che in un lungo post sui social ha ripercorso le tappe della vicenda, evidenziando ritardi e passaggi burocratici che hanno rallentato l’avvio dell’opera.

Secondo quanto spiegato, già dal 2019 in piazza è presente un cartello che annuncia i lavori di riqualificazione, ma nel 2026 l’intervento non risulta ancora avviato. La vicenda risale in realtà al 27 marzo 2018, quando con una delibera di Giunta il Comune di Bari approvò lo studio di fattibilità per la sistemazione della piazza, per un importo di circa 150 mila euro. Nonostante ciò, il progetto è stato trasmesso alla parrocchia per il parere preliminare solo il 10 luglio 2023, oltre cinque anni dopo l’approvazione dello studio. Il coinvolgimento della parrocchia si è reso necessario perché una parte dell’area interessata dall’intervento è di sua proprietà.

La risposta della parrocchia è arrivata circa un mese dopo, il 28 agosto 2023, con alcune osservazioni tecniche. Tra queste la richiesta di spostare le vasche interrate per la raccolta delle acque meteoriche all’interno della sola proprietà comunale, la scelta di materiali più facilmente lavabili per il sagrato e la tutela degli edifici e dei locali interrati da possibili infiltrazioni. Successivamente, con delibera di Giunta del 5 ottobre 2023, il Comune ha approvato il progetto definitivo del valore complessivo di 900 mila euro, precisando che le osservazioni della parrocchia erano “pienamente ricevibili” nella fase di progettazione esecutiva e quindi non rappresentavano un ostacolo alla prosecuzione dell’iter.

Un ulteriore passaggio si è registrato il 4 luglio 2025, quando è stata sottoscritta la convenzione tra il Comune e la parrocchia per la realizzazione dei lavori. Nonostante questi passaggi amministrativi, la progettazione esecutiva non risulta ancora conclusa e i lavori non sono stati avviati. Secondo quanto evidenziato nella ricostruzione del parroco “i ritardi si sarebbero accumulati in diverse fasi del procedimento, sia prima sia dopo il coinvolgimento della parrocchia”.

Il parroco sottolinea che “le osservazioni presentate nel 2023 non possono essere considerate la causa dello stallo”. L’obiettivo della comunicazione, spiega, è chiarire la sequenza dei fatti e contribuire a un dibattito pubblico basato su dati e atti ufficiali. La riqualificazione di piazza Magrini è attesa dalla comunità locale da quasi un decennio. Per questo, conclude la nota, “diventa fondamentale fare chiarezza sull’iter amministrativo e sulle responsabilità”, affinché i lavori possano finalmente partire. Nel frattempo cresce il malcontento da parte dei cittadini, oggi la piazza, nella quale è presente il cartello ormai da anni, è spesso utilizzata come parcheggio a cielo aperto.

“E’ un quartiere cantiere ormai – spiega un cittadino – ma solo per fare cose che interessano al Comune. Le cose importanti vengono lasciate in secondo piano. Hanno lavorato sul lungomare rendendolo brutto senza pensare ai problemi strutturali, come gli allagamenti o la viabilità, mentre qui in centro a Palese continuiamo ad avere gravi disagi con i parcheggi, tanto che questa piazza viene utilizzata come stallo temporaneo per scarico merci o per chi deve scendere a comprare qualcosa dai negozi sul corso. Un vero e proprio scempio. Con questa prospettiva, qualsiasi lavoro sarà un disastro, i ritardi sono vergognosi e non ci sono risposte, ma è ancora più vergognoso sapere che tanto faranno tutto senza parlare con chi il quartiere lo vive ed è a conoscenza delle criticità”, conclude. Nella giornata di ieri il caso è stato discusso in consiglio comunale. Il prossimo 27 marzo si terrà una riunione in Giunta per comprendere come procedere in merito alla vasca di raccolta delle acque piovane.

 

 

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