Non sono mancati gli ostacoli lungo il percorso relativo ai lavori del palazzetto dello sport di San Pio, ma nonostante questo manca poco alla sua riapertura. Lo fanno sapere le associazioni che con un lungo post pubblicato sui social hanno voluto rassicurare i genitori poco sereni per via di alcune immagini (vedi foto in basso) che stavano circolando e che hanno intimorito ancora una volta facendo pensare ad ulteriori ritardi. A preoccupare, nello specifico, la presenza di un secchio sul nuovo parquet, un’immagine che ha rimandato subito a quella realtà a cui molti erano abituati. Prima dei lavori, uno dei problemi principali, riguardava proprio le infiltrazioni di acqua che cadevano sul pavimento.
“Interrompiamo la normale programmazione dei post per informarvi su una questione che ci sta molto a cuore visto il tam tam di notizie che si sta susseguendo e che probabilmente si susseguirà nelle prossime ore onde evitare che il “gioco del telefono” distorca la realtà in merito a notizie sul nostro caro Pala San Pio”, scrivono dall’ASCD Europa, associazione storica dedicata al volley che al fianco della Marlu Basket, ASD Wonderful e di altre realtà del territorio hanno costituito un ATI e oggi hanno in gestione il centro sportivo San Pio. “Come sapete, (cosi come scritto in alcuni post condivisi dalle istituzioni) – si legge ancora nel post – doveva essere restituito alle famiglie e alle associazioni del territorio a gennaio, sapete anche che non è andata così. Quella che pubblichiamo qui – e che sta circolando – non è una foto degli anni passati, è recente (in realtà di forse due settimane fa). Ormai eravamo così abituati a vederlo pieno di secchi che quasi è diventata la normalità. A quanto pare c’è stato un problema di condensa e una goccia cadeva direttamente sul parquet nuovo recentemente posizionato, parliamo al passato perché sul caso sono già intervenuti. Si, vogliamo calmare le acque e non fare polemica, per una volta concedetelo anche a noi seppur esausti”, proseguono raccontando di tutte le problematiche affrontate sino ad oggi.
“Perché, di fatto – proseguono – come lo spieghi al Comune delle auto dei nostri dirigenti cariche di materiale? Come spieghi il tam tam per capire dove giocare una partita? Come spieghi gli allenamenti in orari “scomodi” o in strutture con il soffitto basso dove la palla si blocca quasi ad ogni azione pur di garantire continuità e fare in modo che le piccole e grandi non mollino? Come spieghi le difficoltà che hanno vissuto gli allenatori nel gestire la programmazione di un’intera stagione senza avere certezza di nulla? Insomma, siamo a marzo e siamo esausti…ma ci sono buone notizie e noi vogliamo guardare solo a quello. I lavori procedono, il campo è quasi pronto, hanno già disegnato le linee del campo da pallavolo. Se tutto andrà bene nelle prossime settimane torneremo a casa. Con il Comune abbiamo dialogato costantemente, ci hanno aggiornato passo dopo passo informandoci anche degli intoppi che purtroppo, inevitabilmente, capitano. Abbiamo imparato l’arte della pazienza in un quartiere che chiede con urgenza la necessità di questo spazio. Ma anche se oggi piove, sta tornando la primavera. Torneranno le gare nel nostro palazzetto, torneranno gli spalti pieni, torneranno le chiacchiere tra un allenamento e l’altro, tornerà il caffè al chiosco prima della gara, torneranno gli incontri tra le piccolissime e la prima squadra, tornerà tutto quello che abbiamo perso nella fretta di correre da una struttura all’altra e speriamo tornino anche tutti quelli che per via della distanza e del caos hanno lasciato lo sport. Non manca molto”, si legge ancora.
“Abbiamo resistito fino ad oggi – evidenziano infine – e lo abbiamo fatto grazie a chi ci ha dato sostegno, tra questi più di tutti va citata la preside della scuola media Fraccacreta che si è resa disponibile persino a farci disputare li delle gare. Se non fosse per lei oggi le nostre piccole dell’Under12 non sarebbero ai quarti di finale perché di fatto, non avrebbero avuto un luogo in cui giocare. Ringraziamo anche le atlete della serie C che stanno facendo una grande prova di resistenza tra un palazzetto e l’altro, a volte senza tutta la dirigenza presente perché purtroppo presi a spartirci tra una palestra e l’altra. E ringraziamo i genitori che si sono armati di pazienza e nonostante l’assenza di certezze hanno scelto ancora noi. Insomma, potremmo raccontare tutto quello che è andato storto, ma quello che più ci preme dire è che nonostante sia stato – ed è ancora difficile – abbiamo avuto modo anche di imbatterci in cose belle. Speriamo solo che con la primavera torni a riempirsi di vita anche il Pala San Pio e tutto il centro sportivo perché è un polo fondamentale per la comunità. E la sua mancanza si sente. Non vediamo l’ora di poter dire di nuovo..ci vediamo tra le mura amiche del nostro Pala San Pio”, concludono.
