Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato all’unanimità una mozione che chiede di fissare a sei mesi il termine massimo entro cui le Asl possono notificare le sanzioni per la mancata disdetta di visite ed esami. La proposta, presentata dai consiglieri di Fratelli d’Italia, punta a modificare la delibera regionale del 2010 e nasce a seguito di casi registrati sul territorio, in particolare nel Leccese, dove sarebbero state inviate penali relative a prenotazioni risalenti a diversi anni fa.
Secondo quanto evidenziato nella mozione, in questi casi risulta difficile per gli utenti dimostrare l’avvenuta disdetta, soprattutto quando effettuata senza rilascio di ricevuta. Viene inoltre segnalata una scarsa informazione ai cittadini sia sull’obbligo di disdire entro 48 ore, sia sulla necessità di conservare il numero di annullamento per un periodo limitato. Il documento impegna la Giunta regionale a introdurre un limite temporale di sei mesi per la notifica delle sanzioni, a valutare l’annullamento delle penali oltre tale termine e a promuovere campagne informative più chiare sulle modalità di disdetta.
Nel corso della discussione, l’assessore regionale ha espresso parere favorevole, anticipando l’intenzione di procedere alla modifica della delibera. Tuttavia, ha evidenziato possibili criticità sull’annullamento automatico delle sanzioni già emesse, legate a profili di competenza della Corte dei Conti.
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