Controlli straordinari sui rifiuti nelle aree sensibili della città. A Bari sono partite le verifiche delle postazioni ecologiche situate nei pressi delle strutture ospedaliere e delle strade limitrofe, con l’impiego di strumenti in grado di rilevare eventuali materiali radioattivi. Le operazioni, avviate da Amiu Puglia, prevedono l’utilizzo di rilevatori radiometrici mobili per individuare la presenza di rifiuti potenzialmente pericolosi, come residui di farmaci utilizzati nei trattamenti chemioterapici. La presenza di questi materiali nei cassonetti potrebbe infatti comportare il blocco dei mezzi di raccolta e la messa in quarantena degli stessi.
I controlli stanno interessando diverse strutture sanitarie del territorio barese, tra cui gli ospedali Cotugno, Anthea, Santa Rita, Di Venere, Mater Dei e Giovanni XXIII, oltre alle aree adiacenti. L’attività rientra nelle azioni di monitoraggio e prevenzione volte a garantire la sicurezza nella gestione dei rifiuti urbani, in particolare nelle zone a rischio legate alla presenza di presidi sanitari.