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Colpi d’arma da fuoco nel Foggiano, ferito parente del boss ucciso in un agguato

In corso le indagini

Pubblicato da: redazione | Ven, 20 Marzo 2026 - 11:48
foto freepik

Agguato nel tardo pomeriggio di ieri a Vieste, in provincia di Foggia, dove un uomo di 35 anni è stato ferito da colpi di arma da fuoco. Si tratta di Danilo Notarangelo, raggiunto da due proiettili e attualmente ricoverato in ospedale a Foggia. Le sue condizioni non sarebbero gravi.

L’uomo è imparentato con Angelo Notarangelo, esponente della mafia garganica ucciso nel 2015: è infatti il figlio di un suo cugino. Sull’episodio sono in corso le indagini dei carabinieri, che stanno cercando di ricostruire dinamica e movente dell’agguato. Al momento dell’agguato, nella zona non erano presenti passanti. Per il 35enne non si tratta del primo episodio simile. Nel 2022 era già rimasto ferito in un altro agguato avvenuto lungo la strada tra Vieste e Mattinata, mentre si trovava in auto insieme a un’altra persona.

 Secondo una prima ricostruzione a sparare sarebbero state due persone, a bordo di un’auto, armate di un fucile caricato a pallettoni. Sull’episodio indaga anche la Direzione distrettuale antimafia di Bari. Secondo quanto emerso nelle prime fasi investigative, i due aggressori avrebbero esploso almeno tre colpi contro l’uomo, colpendolo all’addome e a un braccio. Nonostante le ferite, Notarangelo è  riuscito a mettersi in salvo trovando rifugio in un vicino negozio di alimentari, dove è entrato sanguinante e in cerca di protezione, seminando il panico tra i presenti. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e l’elisoccorso, che ha trasportato il ferito in ospedale. Le sue condizioni non sarebbero gravi e non è  in pericolo di vita.

Dura la reazione del sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, che ha definito l’accaduto “un fatto gravissimo, che non puo’ e non deve passare in secondo piano”. Il primo cittadino ha auspicato “un intervento immediato e deciso da parte delle forze dell’ordine e dell’autorita’ giudiziaria”, richiamando le operazioni coordinate che tra il 2018 e il 2019 permisero di fermare una spirale criminale che stava mettendo in ginocchio il territorio. Nobiletti ha inoltre annunciato di aver gia’ attivato i canali istituzionali competenti per garantire alla cittadinanza un ritorno immediato alla sicurezza e alla serenita’

 

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