C’è un luogo, in Abruzzo, dove il tempo sembra rallentare e i profumi raccontano la storia prima ancora delle pietre. Siamo a Rocca San Giovanni, in provincia di Chieti, luogo che sorge su uno sperone roccioso a circa 115 metri sul livello del mare, immerso nella macchia mediterranea che mescola aromi di ulivi, agrumi, pini e ginestre. Le sue origini risalgono all’anno Mille, quando Oderisio II, abate dell’Abbazia di San Giovanni in Venere, fece costruire un castello, una cinta muraria e tre torri per proteggere monaci e abitanti. Oggi di quel sistema difensivo resta solo una traccia, segnata da ricostruzioni successive a incendi e terremoti, ma il fascino medievale del borgo è ancora intatto. Ma andiamo per gradi.
Piazza degli Eroi: il cuore pulsante del borgo
Il centro della vita cittadina è Piazza degli Eroi, uno spazio armonioso che racchiude l’identità del borgo. Qui si affacciano il Palazzo Municipale, la Torre Civica e la Chiesa di San Matteo Apostolo. Da questo punto si snoda il corso principale che attraversa il centro storico, tra vicoli colorati e scorci improvvisi, fino a raggiungere una terrazza panoramica che regala una vista ampia sulla valle e sul mare.
Tra arte e storia: i luoghi simbolo
Il Palazzo Municipale, costruito nel 1862 in stile neomedievale lombardo, è un unicum nella provincia di Chieti: nacque fin da subito come sede comunale e oggi ospita una mostra di arte contemporanea. Accanto, la Torre Campanaria, unica superstite delle tre torri originarie, risale al XII secolo e conserva al suo interno una raccolta di opere d’arte. La Chiesa di San Matteo Apostolo, edificata intorno al 1200, racconta invece una storia stratificata. Più volte ristrutturata, presenta oggi una struttura in mattoni con impianto basilicale a tre navate. Al suo interno custodisce opere di grande valore, tra cui una Madonna con Bambino di fattura bizantina del Quattrocento e un dipinto dell’Ultima Cena firmato da Amedeo Trivisonno.
Le tracce del passato: mura e torrioni
Spostandosi nella parte orientale del borgo, lungo via Abate Odorisio, emergono i resti delle antiche mura medievali che un tempo circondavano l’intero abitato. Qui si conserva anche una torre merlata, il Torrione dei Filippini, che si affaccia su una piacevole strada alberata, ideale per una passeggiata tra storia e silenzio.
I vicoli “adottati”: l’anima autentica del borgo
Rocca San Giovanni si scopre davvero camminando senza fretta. I suoi vicoletti, percorribili dal corso principale o seguendo il tracciato delle mura, raccontano una comunità viva e partecipata. È qui che nasce il progetto “adotta un vicolo”: ogni abitante si prende cura dello spazio davanti alla propria casa, decorandolo con piante, fiori e oggetti. Il risultato è un mosaico spontaneo di angoli curati, ognuno con una propria identità. Non è raro imbattersi in scene di convivialità, tavole apparecchiate all’aperto e racconti condivisi: momenti che restituiscono l’essenza più autentica del vivere nei borghi.
La costa dei Trabocchi: tra mare e poesia
A pochi minuti dal borgo, il paesaggio cambia e si apre al mare. È qui che prende forma la celebre Costa dei Trabocchi, caratterizzata da queste antiche macchine da pesca in legno, sospese sull’Adriatico. I trabocchi, risalenti almeno al XVIII secolo, rappresentano uno degli elementi più iconici del territorio. Anche Gabriele D’Annunzio ne rimase affascinato, citando il Trabocco Turchino nel suo romanzo “Il trionfo della morte”. Oggi molti di questi sono stati trasformati in ristoranti: cenare sospesi sull’acqua, con il suono del mare sotto i piedi e il cielo sopra, è un’esperienza che va oltre il semplice viaggio. Tra i luoghi da non perdere ci sono sicuramente Punta Cavalluccio, Punta Punciosa e l’Eremo Dannunziano.
Terra di vino e sapori: tradizione e identità
Rocca San Giovanni è anche “Città del Vino”. Le colline circostanti ospitano vigneti che danno vita a produzioni tipiche come il Montepulciano d’Abruzzo e il Trebbiano. Le cantine del territorio raccontano una tradizione radicata, fatta di gesti antichi e innovazione, dove il vino diventa espressione diretta del paesaggio. Inoltre, la cucina di Rocca San Giovanni riflette la sua anima marinara e contadina. Tra i piatti simbolo ci sono le “palazzole”, una preparazione semplice ma ricca di gusto. Si tratta di pane sbriciolato condito con olio extravergine, aglio e prezzemolo, arricchito con alici o sardine. Gli strati vengono sovrapposti e poi infornati, dando vita a un piatto che racconta la tradizione del recupero e del sapore autentico.