Non è più solo una questione di tecnologia, ma di posizionamento strategico in uno scenario globale che cambia rapidamente. È su questo terreno che si inserisce il “Mediterranean Data Center Forum”, in programma il prossimo 27 marzo al Centro Congressi della Fiera del Levante, appuntamento internazionale dedicato allo sviluppo delle infrastrutture digitali nell’area mediterranea.
L’iniziativa, promossa da MedisDIH e organizzata da Pentastudio, riunirà operatori del settore, investitori, istituzioni e aziende tecnologiche con l’obiettivo di mettere in relazione chi progetta data center e chi li utilizza, favorendo nuove opportunità di sviluppo. Non a caso, l’evento è stato inserito anche nel calendario della Giornata Nazionale del Made in Italy, a sottolineare il valore strategico dell’innovazione digitale per il sistema produttivo.
Il forum nasce in un contesto di crescita costante del mercato globale dei data center, che nel 2024 ha raggiunto un valore di 347,6 miliardi di dollari, con prospettive di ulteriore espansione nei prossimi anni spinte da intelligenza artificiale, cloud ed edge computing. Un trend che riguarda da vicino anche l’Italia, dove il settore vale già miliardi e continua a registrare un andamento positivo.
In questo scenario, la Puglia si candida a giocare un ruolo sempre più centrale. Se oggi il principale hub italiano è concentrato nell’area milanese, ormai vicina alla saturazione, il territorio pugliese si propone come alternativa credibile grazie a una combinazione di fattori: forte produzione di energia rinnovabile, presenza di importanti cavidotti sottomarini, un sistema universitario e di ricerca di primo piano, oltre a condizioni ambientali e socioeconomiche favorevoli. Elementi che rendono la regione particolarmente attrattiva per lo sviluppo di data center sostenibili, orientati a modelli green e carbon neutral.
Il forum, organizzato con il coinvolgimento di istituzioni e realtà come la Regione Puglia, il Comune di Bari, Politecnico di Bari e Università degli Studi di Bari Aldo Moro, si propone proprio come luogo di confronto su queste prospettive, mettendo al centro temi come energia, infrastrutture, competenze e filiere locali.
«Con questo convegno – dichiara Michele Ruta professore al Politecnico di Bari e presidente di MedisDIH – abbiamo l’ambizione di gettare un ponte industriale tra chi progetta infrastrutture digitali e chi deve usarle per far crescere competitività e servizi. In Puglia vorremmo provare a spostare la discussione dai titoli ai cantieri decisionali: parlare di energia e sostenibilità misurabile, connessioni e resilienza, competenze, autorizzazioni, filiere locali. Il punto è semplice: se i data center sono ormai una nuova infrastruttura strategica, allora occorre riunire operatori, imprese, ricerca e istituzioni per discutere di traiettorie reali. Questo è il ruolo che sta assumendo MedisDIH: trasformare una vocazione territoriale in progetti e in attrazione di investimenti che restano, generano competenze e creano valore in Puglia».
Sulla stessa linea anche l’organizzazione dell’evento, che punta a creare connessioni concrete tra domanda e offerta in un settore sempre più competitivo: «Questo Forum nasce per dare una risposta concreta alla crescente esigenza di infrastrutture digitali avanzate in un territorio, la Puglia, che oggi offre condizioni uniche nel panorama europeo – dichiara Luca Baldin, amministratore delegato di Pentastudio. Vogliamo creare un momento di incontro strategico tra chi cerca nuove opportunità di sviluppo e chi può offrirle, valorizzando un ecosistema che unisce energie rinnovabili, posizione geografica e competenze scientifiche. Questo evento può rappresentare un passo decisivo per consolidare il ruolo della regione come nuovo hub dell’innovazione nel Mediterraneo».
L’appuntamento del 27 marzo si presenta così non solo come un momento di confronto tra addetti ai lavori, ma come un tassello di una strategia più ampia che punta a ridefinire il ruolo del Sud nel panorama digitale europeo.