C’è un confine sottile, quasi invisibile, dove la realtà quotidiana sfuma nel sogno e la narrazione diventa uno strumento di libertà assoluta. È esattamente in questo spazio che si sono mossi gli attori della compagnia teatrale Zip.H, trasformando il palcoscenico in un luogo dove le etichette svaniscono per lasciare spazio solo alle emozioni. Lo spettacolo “Dietro quella nuvola”, recentemente presentato al pubblico, non è stato solo una rappresentazione, ma un invito a guardare oltre la superficie, a scorgere ciò che abitualmente resta celato dai pregiudizi o dalle fatiche di ogni giorno.
Sotto i riflettori, un gruppo di giovani artisti ha saputo raccontare se stesso con una naturalezza disarmante, alternando momenti di ironia a passaggi di profonda poesia. Questi ragazzi, che frequentano i centri diurni Zorba e Crisalide di Bitonto, hanno trovato nel teatro una voce potente, capace di dar forma ad ambizioni e desideri che troppo spesso rimangono inascoltati. Tra musica e ricordi, la scena si è popolata di storie vissute e visioni immaginarie, dimostrando come l’arte possa essere il miglior veicolo per abbattere ogni barriera e unire il pubblico in un unico, grande respiro emotivo.
La direzione di Davide Ceddìa, che ha curato anche la parte musicale insieme a Luna Storta, ha saputo valorizzare l’autenticità di ogni singolo interprete, trasformando il vissuto personale in un’opera corale che ha già conquistato il cuore degli spettatori fin dal suo debutto. Il regista sottolinea con entusiasmo il valore umano di questa esperienza: «Il testo parla di sogni e di fantasia, ma soprattutto mette a nudo il nostro cuore, quello che c’è dietro di noi. Dietro quella nuvola ci sono i sogni più belli, le nostre speranze, ma anche qualche piccola delusione che ci aiuta a crescere. Ci sono questi straordinari ragazzi che hanno fatto un lavoro straordinario. Tutto quello che avevano nel cuore lo hanno messo a disposizione, arricchendo, impreziosendo e rendendo unico questo testo, questo spettacolo, che sta piacendo davvero a tutti. Spero di poterlo portare anche nelle scuole. Ringrazio la cooperativa Zip.H. Mi ritengo davvero fortunato a collaborare con loro. È una compagnia teatrale unica nel suo genere, speciale».
Il progetto, che si avvale del supporto del programma SOStenere promosso dal Comune di Bitonto in sinergia con importanti realtà del territorio, punta a una visione dell’inclusione che non sia solo formale, ma profondamente sostanziale. Non si tratta di uno spettacolo sulla disabilità, ma di un manifesto sulla vitalità e sulla ricerca della propria identità, come spiega Daniela Altomare, responsabile della cooperativa Zip.H: «Dietro quella nuvola c’è il sogno, il desiderio di continuare a sognare e di non smettere mai. C’è la volontà di sentirsi vivi, di non fermarsi, di essere alla continua ricerca di sé stessi. Ed è un messaggio che va oltre ogni disabilità o diversità. I nostri ragazzi, fortunatamente per noi, ce lo ricordano ogni giorno. Con ‘Dietro quella nuvola’, ci hanno fatto toccare con mano la possibilità di essere sé stessi e di vivere pienamente le proprie abilità. Ogni giorno, insieme a noi, portano dentro una voce che dice: “ce la posso fare, posso riuscire a vivere una vita migliore”. Non perché siano persone con disabilità, ma perché il desiderio di vivere una vita degna accomuna tutti. La nostra è una compagnia inclusiva: non ci sono solo ragazzi con difficoltà, ma anche operatori pienamente coinvolti. Il benessere che offre il teatro riguarda tutti e i ragazzi riescono a farcelo vivere concretamente ogni giorno».
A dare un volto e una voce a questo desiderio di futuro è stato anche Savino Peragine, uno dei protagonisti della serata, che con la sua passione per la poesia ha lanciato un messaggio diretto alla platea: «Abbiamo portato in scena un bellissimo spettacolo in cui parliamo dei nostri sogni. Non so se a voi capita di sognare, ma a noi ragazzi piace tanto: abbiamo tanti sogni nei nostri cassetti e vogliamo realizzarli. Questa esperienza è bellissima e la consiglio a tutti. Vi aspettiamo al prossimo spettacolo». Con la cura meticolosa di scene e costumi e il coordinamento costante delle équipe educative, la compagnia si prepara ora a nuove date, con l’obiettivo di continuare a svelare ciò che brilla dietro quella nuvola.