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La Regione Puglia vuole mettere ordine nel settore delle discariche private, per questo motivo è in via di definizione un disegno di legge che avocherà tutti  procedimenti autorizzativi (Aia o Via) che oggi fanno capo alle singole province, generando disuguaglianze sul territorio sia come tariffe che come gestione.

La nuova norma servirà a dare uniformità alle procedure di conferimento dei rifiuti indifferenziati e dell’umido e porterà un altro vantaggio per i pugliesi: i prezzi saranno uguali per tutti e calmierati. Proprio come previsto nell’accordo siglato qualche mese fa – quando si paventava da parte dei Comuni un aumento della spesa e, di conseguenza, della Tari – con i gestori delle discariche di Canosa di Puglia (Bleu Srl), Taranto (Italcave Spa), Brindisi (Formica ambiente Srl) e Statte (Cisa Spa). Con il disegno di legge verranno fissati anche altri parametri: dalla tipologia di materiale proveniente dal trattamento dei rifiuti regionali indifferenziati alle volumetrie, passando per i rifiuti non riciclabili provenienti dalle attività agricole.

Lo scorso febbraio, la Regione e l’Ager (l’agenzia regionale presieduta da Gianfranco Grandaliano) hanno trovato una intesa con i principali gestori delle strutture per evitare il rincaro delle tariffe per il conferimento: il prezzo è stato fissato a 100 euro a tonnellata e resterà bloccato su tutto il territorio regionale sino al luglio del 2020. Nel frattempo, arriverà il disegno di legge che dovrebbe mettere ordine nel settore.


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