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Protagonista di tante opere d’arte, ma anche simbolo della diversità dei popoli, il pane è senza ombra di dubbio un elemento gastronomico dall’alto valore simbolico, nel quale si intrecciano cultura, tradizione, antiche conoscenze, ma anche il senso del legame con il proprio territorio. Un alimento essenziale e sempre presente, soprattutto sulle tavole degli italiani e, nello specifico, dei pugliesi. Stando a quanto raccontato dagli esperti, sono stati gli Egizi i primi a scoprire la fermentazione e a diffondere l’arte del pane nel Mediterraneo. Arte che nel II secolo A.C. si è poi affermata anche a Roma.

Ottenuto dalla cottura in forno di farina, acqua e lievito con o senza aggiunta di sale, nel corso degli anni è stato sempre più utilizzato anche nei regimi alimentari più ristretti, poiché è fonte di proteine, ma anche di carboidrati complessi. Questi ultimi vengono assorbiti lentamente offrendo un senso di sazietà prolungato a assicurando alle cellule un rifornimento di energia duratura nel tempo. Va specificato però che, essendo le proteine del pane di origine vegetale, esse non sono complete, ma carenti di alcuni aminoacidi essenziali come la lisina.

È utile, dunque, non esagerare con le quantità e, in caso di particolari diete o patologie come il diabete, sarebbe opportuno rivolgersi ad un medico per capire, in base alle necessità del proprio organismo, come inserirlo all’interno del proprio piano alimentare. Tra le altre proprietà del pane, va assolutamente citato l’apporto di fibre: ciò, però, dipende soprattutto dalla tipologia di farina che viene utilizzata. Gli esperti consigliano di preferire quelle integrali o addirittura quelle multi-cereali, poiché apportano anche vitamina A e altri minerali come magnesio, ferro e manganese, utili per fortificare le ossa.

Recentemente, una ritrovata voglia di riscoprire la genuinità della preparazione del pane, mista all’esigenza di rispondere a particolari limitazioni dovute alle sempre più frequenti intolleranze alimentari, ha favorito la diffusione del processo di produzione casalinga. Anche perché sono tanti, soprattutto tra i più anziani, coloro che assicurano che “il pane non ha più il sapore di una volta”. Ecco dunque una ricetta semplice per fare il pane in casa e, perché no, renderlo ancora più gustoso.

Pane con sorpresa 

Sciogliere un lievito con un po’ di farina (quella che più si preferisce, per questa ricetta è stata utilizzata quella di semola), acqua tiepida e una punta di cucchiaino di zucchero. Lasciarlo in una ciotola coperto con la pellicola per almeno due ore al caldo. Una volta cresciuto, inserire un po’ per volta all’interno dell’impasto un chilo di farina, un cucchiaio di sale fino e 600 cl di acqua tiepida.

Impastare fino a quando la massa non diventa compatta e morbida (attenzione: non deve essere appiccicosa) e lasciarla lievitare per almeno altre due ore. In seguito, dividere in pezzi l’impasto, appiattirlo con le mani come se fosse la base per la pizza, ma più doppia e condirlo al centro come meglio si preferisce. Per un pane gustoso, si consiglia un ripieno di rape stufate o fritte, ma anche olive, tonno e cipolla sfiziando insomma la propria creatività e il proprio gusto. Infine chiudere l’impasto facendo in modo di avvolgere la “sorpresa” e infornare per almeno 40 minuti ad almeno 180°.


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