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“L’ultimo dei miei pensieri, in questo momento, sono le elezioni, ammesso ci sia qualcuno disposto ad affrontare i prossimi 5 anni da presidente. Io lo farò perché costretto. I prossimi 5 anni saranno i peggiori della storia italiana”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ascoltato in VII commissione consiliare. “C’era un accordo bipartisan – ha aggiunto – per lasciare aperte le due finestre. Luglio poi è stata chiusa e il primo a reagire è stato il presidente del Veneto, Luca Zaia e lo ha fatto in modo forte: ho avuto impressione che c’è stato qualcosa, dal punto di vista politico, che non ho capito e che ha provocato la reazione veemente di Zaia appoggiato poi da Toti (governatore Liguria) e da Ceriscioli (presidente Marche), seppur con toni diversi. Io e De Luca abbiamo detto che chiudere luglio era un errore. Se dovesse riaprirsi la finestra di luglio, saranno i presidenti delle Regioni in accordo tra loro a stabilire la data: si ipotizzava un periodo compreso tra metà e fine luglio, vedremo”.

“Sarebbe meglio votare a luglio – ha aggiunto – per una questione di motivi sanitari e mi auguro che il parlamento corregga la norma che ha chiuso la finestra di luglio lasciando aperta solo quella di ottobre – novembre”. Per Emiliano è “una pagina strana” la chiusura della finestra elettorale a luglio anche perché “nel Consiglio dei ministri era stato presentato, se non ricordo male, un decreto legge che anziché contenere le indicazioni del ministero dell’Interno sui due periodi di voto, ha previsto solo la finestra autunnale”. Ma, secondo il governatore, c’è il rischio sottolineato dagli epidemiologici che ad ottobre-novembre ci sia “una seconda ondata epidemica”. In quel caso, significherebbe che “andremmo votare tra un anno e questo slittamento mi sembra eccessivo”. L’eventuale impossibilità a votare in estate sarebbe “una lesione del principio di leale collaborazione”, ha dichiarato il presidente. “Noi faremo il possibile – ha concluso – per garantire in Puglia il rispetto della Costituzione e del diritto, non voglio polemiche anche perché non stiamo pensando alle elezioni perché stiamo facendo un lavoro sfibrante, al contrario di quelli che fanno polemiche e che sono gli stessi che non stanno lavorando”, ha concluso Emiliano.

“Emiliano e gli altri presidenti di Regione che brigano affinché si voti a luglio dovrebbero avere a cuore innanzitutto la salute dei cittadini: la Puglia ha un indice di contagio superiore a quello della Lombardia e un indice di mortalità nettamente superiore a quello di tutte le altre Regioni del Sud”. Lo dichiara il capogruppo di Forza Italia, Nino Marmo, al termine dell’audizione in VII commissione del governatore Michele Emiliano sulla data delle prossime Regionali. “A breve – dice Marmo – verranno riaperte moltissime attività e noi dobbiamo monitorare il quadro epidemiologico. Dobbiamo avere il tempo di capire il livello di sicurezza, cosa possibile solo votando in autunno. Peraltro, per votare a luglio dovremmo immaginare di triplicare i seggi e in più giornate per evitare file chilometriche e pericolose per il contagio, con un’impennata dei costi della macchina elettorale. Poi, dovremmo chiedere ai cittadini di votare due volte: una a luglio per le elezioni regionali e un’altra a ottobre per le amministrative? E chi paga?”. Il presidente della commissione, Erio Congedo (FdI) ha avanzato due proposte. “La prima è che le elezioni si tengano in assoluta sicurezza. Se si voterà a luglio, magari sarebbe il caso che le operazioni di voto si svolgano in due giorni per diluire l’affluenza ai seggi e che venga raddoppiato o comunque aumentato il numero dei seggi. La seconda proposta – ha concluso – consiste nel dare alle forze politiche non rappresentate in Consiglio di partecipare al confronto sulla data per consentire a tutti la possibilità di organizzare campagna elettorale”.


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