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“Il plasma iperimmune è impiegato nell’ambito degli studi sperimentali in pazienti affetti da Covid-19. Come tale, è utilizzabile solo in protocolli clinici e in pazienti ospedalizzati con caratteristiche definite dagli stessi protocolli”. Lo evidenzia l’assessore alle Politiche della Salute, Pier Luigi Lopalco.

“I candidati donatori – spiega – devono avere i requisiti di idoneità previsti per la donazione di sangue, plasma, piastrine; età 18 – 65 anni. Inoltre: non devono aver avuto gravidanze e interruzione di gravidanza (donatrici) e trasfusioni di sangue/emocomponenti (entrambi i sessi); non devono aver avuto patologie pregresse importanti, quali neoplasie, cardiopatie, epatite e altre. I candidati donatori devono documentare la positività al tampone nasofaringeo e la successiva negatività. Un requisito aggiuntivo importante, è la presenza di un adeguato titolo di anticorpi neutralizzanti, che è direttamente correlato alla gravità della malattia”.

Gli anticorpi neutralizzanti – viene spiegato – sono rilevati in coloro che hanno avuto una malattia con sintomatologia importante (febbre, sintomi respiratori), anche trattata a domicilio, e soprattutto in chi ha avuto necessità di ricovero con successiva guarigione. È previsto uno screening pre-donazione per la valutazione della idoneità da effettuarsi non prima di 3 settimane dal tampone negativo, presso uno dei seguenti Centri trasfusionali.


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