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Lupo a Noicattaro, la Regione ne autorizza la cattura

Riscontrata la necessità di procedere con la massima urgenza al prelievo dell’animale

Pubblicato da: redazione | Ven, 14 Agosto 2026 - 18:54
lupo noicattaro

La Regione Puglia, con decreto del presidente Antonio Decaro, ha autorizzato il prelievo e la cattura dell’esemplare di lupo avvistato nel territorio comunale, a seguito dell’episodio del 4 agosto scorso.

Il provvedimento è stato firmato oggi 14 agosto 2026, dopo aver acquisito il parere favorevole dell’ISPRA, che ha indicato la necessità di procedere con la massima urgenza alla rimozione dell’animale, classificandone il comportamento nella categoria 19, livello di criticità 5, del Protocollo sperimentale per i lupi urbani e confidenti.

L’intervento si inserisce nel lavoro avviato immediatamente dopo l’episodio, anche attraverso la Task force interistituzionale costituita dal Prefetto di Bari in collaborazione con l’assessorato regionale all’Agricoltura per monitorare la situazione e individuare le modalità più appropriate di intervento. Regione Puglia, attraverso il Dipartimento Agricoltura, ha coinvolto il CNR e il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari, con l’attivazione del professor Antonio Camarda, e ha avviato il monitoraggio dell’area anche attraverso fototrappole, progressivamente esteso ad altre zone in cui l’animale è stato segnalato.

Il decreto regionale dispone la costituzione di una specifica squadra operativa per la cattura, composta dal professor Antonio Camarda, docente della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari, dal biologo faunista Lorenzo Gaudiano, consulente del CNR-IRET di Lecce, dai veterinari della ASL Bari Emilio Paolo Puntorieri e Saverio Canzio e dal tenente colonnello Roberto Cannone dei Carabinieri Forestali, comandante del Nucleo CITES.

Le operazioni dovranno essere condotte nel rigoroso rispetto delle prescrizioni tecniche indicate dall’ISPRA e condivise dalla Task force prefettizia. In particolare, saranno adottate tecniche di cattura adeguate al comportamento dell’animale, con la supervisione del personale veterinario per l’eventuale immobilizzazione farmacologica.

L’esemplare catturato sarà sottoposto a visita clinica e ad analisi genetiche, oltre che a sterilizzazione, prima della captivazione permanente.

L’attività di monitoraggio e cattura, pertanto, viene portata avanti in via precauzionale e per ragioni di sicurezza e incolumità pubblica. Nell’area interessata, infatti, sono state inoltre segnalate anche numerose presenze di cani randagi e di cani domestici lasciati liberi, rendendo necessario attendere gli esami del DNA per stabilire con certezza la natura dell’animale eventualmente coinvolto nell’aggressione.

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