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Sono attese per questa mattina le riunioni tra il governo e le Regioni e, a seguire, del Consiglio dei ministri, sulle nuove strette anti-contagio da mettere in campo per contrastare la terza ondata di pandemia da Covid19. Tante le Regioni italiane che rischiano di veder rafforzate, e non poco, le restrizioni già in vigore, a partire dal Piemonte che ha già avuto comunicazione dall’Istituto superiore di sanità della salita vertiginosa dell’indice Rt a 1,41.

E, in base alla classificazione per cui passano in zona rossa le Regioni che presentano un valore di Rt superiore a 1,25, si attende che gran parte dello stivale si tinga di rosso e arancione. Rosso scuro, in particolare, secondo la mappa aggiornata del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc), per Campania, Marche e Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e province autonome di Trento e Bolzano.

In totale, però, le Regioni che dovrebbero tingersi di rosso sono addirittura 16. Per la Puglia, invece, si attende il passaggio alla fascia di rischio intermedia, cioè arancione, ma il governatore Emiliano ha chiesto restrizioni ancora più severe – da zona rossa, appunto – per Bari e Taranto, le due province che, attualmente, presentano dati più preoccupanti.


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