SABATO, 27 GIUGNO 2026
90,368 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
90,368 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Salviamo il grano ‘Made in Italy’, raccolte 51mila firme

Partita la mobilitazione

Pubblicato da: redazione | Sab, 22 Luglio 2023 - 10:03
grano di Puglia
Annunci

fal


Più di 51 mila firme, raccolte con la petizione su change.org, e un dossier di richieste e proposte per salvare il grano e la pasta Made in Italy, sono sul tavolo del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida. È questa l’ultima azione messa a segno, a Roma, da Cia-Agricoltori Italiani, nella battaglia nazionale per fermare il pericoloso attacco al settore cerealicolo. “Il grano duro potrà avere la sua Cun, Commissione Unica Nazionale, per vigilare su una maggiore trasparenza dei prezzi -ha annunciato il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini, uscendo dal Masaf e aggiungendo che c’è l’impegno del ministero a mediare con l’industria e a mettere in campo tutte le forze per farla decollare al più presto. Intanto -ha proseguito- il ministro ha garantito che convocherà entro l’estate il tavolo di filiera. Dunque, la nostra mobilitazione sta funzionando e siamo soddisfatti per questo primo risultato ottenuto per riportare il settore nelle garanzie fondamentali per continuare a operare, tutelando produttori e consumatori, salvaguardando il vero grano e la vera pasta 100% Made in Italy”. Per Cia è urgente stoppare le speculazioni commerciali sulla pelle dei produttori e dei consumatori, fermare chi spaccia grano estero piazzandolo come italiano e porre dei limiti all’arrivo indiscriminato sul territorio italiano di grani stranieri.

C’è un fermo “no” di Cia a chi non vuole riconoscere i costi minimi di produzione ai cerealicoltori e alle frodi che rovinano l’immagine di un prodotto simbolo dell’Italia, e un chiaro “sì”, e subito, a maggiori controlli sull’etichettatura, al potenziamento dei contratti di filiera tra agricoltori e industria e al Registro Telematico dei Cereali con avvio immediato. Inoltre, va prorogata a livello comunitario la sospensione dei dazi all’importazione su ammoniaca e urea. Fondamentale, poi, incentivare la ricerca pubblica e privata per garantire migliori rese e qualità, così come per favorire percorsi di aggregazione produttiva e organizzativa, inclusa l’ipotesi di una interprofessione dei cereali, con una specificità per il grano duro. Nell’ultimo anno, il prezzo del grano duro è crollato da 560 a 330 euro a tonnellata e sono forti i rischi che il prezzo possa scendere ancora

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Ermal Meta, il cantautore che ha...

Ci sono artisti che cantano l’amore, altri che raccontano il dolore....
- 27 Giugno 2026

Niente ricci di mare a tavola...

Proroga del fermo biologico fino al 2029, monitoraggio scientifico permanente, contrasto...
- 27 Giugno 2026

Molo Sant’Antonio, rinasce l’affaccio sul mare...

Questa mattina gli assessori alle Culture Paola Romano e alla Cura...
- 27 Giugno 2026

Bari, nuovo asfalto e pista ciclabile:...

Prenderanno il via il prossimo 6 luglio gli interventi di ripristino...
- 27 Giugno 2026