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Bari, la proposta: “Un parco energetico nell’ex Stanic”

La proposta di BariEcocity e dei gruppi consiliari di Forza Italia

Pubblicato da: redazione | Dom, 13 Aprile 2025 - 12:25
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Un  nuovo parco energetico green di Bari per la produzione e stoccaggio di energia rinnovabile. È questa la proposta di BariEcoCity e dei gruppi consiliari di Forza Italia, avanzata al termine di un incontro/dibattito che si è svolto a Bari in sala consiliare (presenti anche Sindaco e ViceSindaco di Bari) sul tema delle aree ex Stanic.

Si tratta di vaste aree da oltre 20 anni in stato di semiabbandono, malgrado siano una porzione semicentrale della Città di Bari di circa 110 ettari. Qui insisteva una raffineria idrocarburi ENI e una centrale termica Enel, che hanno gravemente compromesso, dal punto di vista ambientale, la zona.
L’incontro/dibattito, al quale sono intervenuti come relatori l’Arc. Saito; l’Ing. Ranieri per Cobar e il direttore della Ripartizione Urbanistica del Comune di Bari Colacicco, ha avuto come principale speaker l’Ing. Luca Bussolotti dello studio ingegneristico RATTI di Torino, che ha diffusamente illustrato come in Finlandia e in Italia (Trieste) analoghe situazioni siano state affrontate e risolte riconvertendo le aree a parchi energetici rinnovabili; e ciò in ragione della preesistente vocazione delle stesse.
“Oggi –  ha argomentato Giuseppe Carrieri (Presidente di BariEcoCity e Capogruppo Consiliare)  – abbiamo voluto riaccendere un faro su una fetta di Città molto estesa, da.anni in disuso e che non ritieniamo più accettabile -dopo 20 anni- che non sia stata ancora bonificata e riqualificata, per essere così restituita alla Città. Una zona proprio attraverso.la quale si è financo ipotizzato di far passare la “Camionale” pur in assenza di completa bonifica, che mai potrà dunque essere realizzata. Data la conformazione, le caratteristiche e la destinazione d’uso, proponiamo a Eni, a Cobar e al Comune di Bari -a seguito del completamento urgente delle bonifiche- che si realizzi un parco energetico, ove allocare impianti di produzione e stoccaggio di energia rinnovabile (agrivoltaico/fotovoltaico/eolico/biomasse/etc). Tanto mutuando proprio quanto sta avvenendo a Trieste in analoga area urbana denominata Noghere, come ci ha illustrato nel corso dell’incontro lo Studio Ratti di Torino. Copiare e migliorare le best practice, è sempre stata una buona soluzione ai problemi”.

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