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Linea Bari-Putignano: da lunedì tornano a circolare i treni

Nei giorni feriali circoleranno 16 treni al giorno con fermate a Putignano, Castellana Grotte, Conversano, Rutigliano, Noicattaro, Mungivacca, Bari Sud Est e Bari Centrale

Pubblicato da: redazione | Ven, 12 Settembre 2025 - 15:56
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Da lunedì 15 settembre tornano a circolare i treni sulla linea Bari-Putignano (via Conversano). Nei giorni feriali circoleranno 16 treni al giorno con fermate a Putignano, Castellana Grotte, Conversano, Rutigliano, Noicattaro, Mungivacca, Bari Sud Est e Bari Centrale.

Per lavori negli hub di Rutigliano, Conversano e Castellana Grotte (ambito PNRR), in questa prima fase, l’offerta sarà supportata da 25 corse bus. Una volta completati i lavori negli hub l’offerta ferroviaria verrà incrementata. Le fermate di Triggiano e Capurso, interessate da lavori PNRR, saranno servite da corse bus aggiuntive fino alla loro riapertura prevista entro il 2026.

I tempi di percorrenza in questa fase sono di circa un’ora e un quarto. Si conferma l’obiettivo di collegare Bari e Putignano in un’ora al termine degli interventi programmati negli hub.

L’offerta aggiornata è disponibile sui canali d acquisto www.fseonline.it e www.trenitalia.com.

Per info è possibile contattare il numero verde 800 07 9090 o il servizio di live chat presente sul sito web fseonline.it e sulla pagina Facebook ufficiale di FSE.

La riapertura della tratta Putignano – Bari via Conversano rientra nel piano di ammodernamento della rete di FSE che prevede entro il prossimo anno l’attivazione delle fermate di Triggiano e Capurso.

Investimento complessivo circa 180 milioni di euro.

Intanto proseguono i lavori di riqualificazione nei venti hub di Ferrovie del Sud Est.  Le stazioni interessate dai lavori sono quelle di Castellana Grotte, Noicattaro, Otranto, Ceglie Messapica, Crispiano, Casarano, Gallipoli, Manduria, Maglie, Novoli, Tricase, Zollino, Alberobello, Rutigliano, Martina Franca, Noci, Conversano, Locorotondo, Putignano e Valenzano.

 

Sono stazioni del network FSE sono progettate per diventare hub intermodali, ovvero punti di passaggio agile dal treno ad altri mezzi trasporto collettivi e individuali. L’obiettivo più ampio è quello di migliorare l’accessibilità delle stazioni attraverso l’innalzamento dei marciapiedi, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la realizzazione di sottopassi di stazione ciclopedonali, l’adeguamento dei percorsi per ipovedenti, la segnaletica, la sistemazione a verde, l’arredo urbano, l’illuminazione e la videosorveglianza. Si tratta di interventi volti a potenziare i servizi di interscambio attraverso la riqualificazione dei piazzali antistanti e la realizzazione di parcheggi per i bus, parcheggi per auto private e velostazioni di interscambio, corsie «kiss and ride» e percorsi pedonali.

 

Investimento complessivo 215 milioni di euro, finanziati in parte con fondi PNRR.

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