All’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari un bambino di 11 anni, affetto fin dalla nascita da una grave patologia congenita, ha donato fegato e cornee, consentendo di offrire una concreta possibilità di cura ad altri pazienti in lista per il trapianto.
Il percorso clinico del piccolo è stato seguito per anni da un’équipe multidisciplinare che ha accompagnato il bambino e la sua famiglia in tutte le fasi della malattia, garantendo assistenza medica e supporto psicologico. La direzione strategica dell’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico di Bari ha espresso cordoglio e vicinanza ai familiari, ringraziando i genitori per la scelta di trasformare un evento drammatico in un gesto di solidarietà e speranza.
Le operazioni di prelievo sono state coordinate dal Centro regionale trapianti, con il coinvolgimento delle équipe di anestesisti pediatrici, neurologi, nefrologi e psicologi. Medici e operatori sanitari del reparto hanno affidato a una lettera il ricordo del bambino, seguito per oltre un decennio nei reparti di Nefrologia, Dialisi e Urologia pediatrica. Nel testo viene ricordato il lungo percorso di cure, gli interventi chirurgici e i numerosi ricoveri che hanno segnato la sua infanzia, ma anche il carattere solare e la passione per il calcio e per il Milan, che portava con sé durante i controlli ambulatoriali. Secondo quanto riferito dall’ospedale, la decisione della famiglia di autorizzare la donazione è maturata con la volontà di “dare un senso” alla perdita, permettendo ad altre persone di continuare a vivere grazie agli organi del bambino. Un gesto che, sottolineano i sanitari, rappresenta un esempio di grande generosità e responsabilità civile.