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Lupo: “Di Cesare e Longo possono salvare il Bari dalla serie C”

Il 'doppio ex' di Bari e Cesena ha analizzato il difficile momento dei biancorossi

Pubblicato da: Nicola Lucarelli | Mer, 21 Gennaio 2026 - 17:34
Foto Fabio Lupo

Dopo il terremoto tecnico che ha portato agli esoneri del Ds Magalini e del tecnico Vivarini oltre al ritorno di Moreno Longo sulla panchina biancorossa, il Bari prova a ripartire affrontando il Cesena dell’ex tecnico Michele Mignani. Per trattare i vari temi di questo periodo e per fare un piacevole tuffo nel passato biancorosso, abbiamo interpellato un doppio ex di Bari e Cesena, vale a dire Fabio Lupo, che si è concesso a un’intervista in esclusiva ai microfoni di Borderline24.com.

Fabio Lupo, da ex calciatore a direttore sportivo. Ultima esperienza a Cosenza. È pronto a ripartire?
“Sono sempre pronto per ripartire, anche se questo non è il momento migliore, perché in questo periodo le società sono impegnate nel mercato di gennaio. Sono alla finestra”.

Da direttore sportivo, come valuta la scelta di un club come il Bari di esonerare il proprio Ds in pieno calciomercato?

“Una scelta difficile da spiegare dall’esterno. Probabilmente la proprietà ha voluto dare un segnale, considerando anche il fatto che c’era già un altro direttore sportivo, vale a dire Valerio Di Cesare. Mi dispiace per Magalini che conosco molto bene”.

Per molti tifosi biancorossi, Magalini è stato il peggior direttore sportivo visto a Bari negli ultimi anni. Sarà proprio così o conta anche la modalità con la quale si fa mercato?
“Magalini è un direttore abituato a lavorare con budget non eccessivi. Sulla carta, l’organico del Bari non è male: chi, all’inizio del campionato, avrebbe potuto pronosticare un Bari così in difficoltà? In rosa ci sono dei giocatori di valore con esperienza. Purtroppo, a volte, le stagioni si incanalano nella maniera sbagliata e tutto diventa problematico”.

Esonerato Magalini, il nuovo Ds sarà Valerio Di Cesare, ex braccio destro dello stesso Magalini. Può essere una scelta azzardata?
“Negli ultimi vent’anni non ha mica fatto l’impiegato di banca. È vero, l’esperienza da calciatore non equivale a quella da dirigente, ma in questi mesi si è calato nella realtà del lavoro. L’impressione che ho avuto quando l’ho incontrato è quella di una persona seria e posata, con un certo modo di relazionarsi. Penso che possa tranquillamente fare questo lavoro, anche se non è semplicissimo”.

Siamo al 21 gennaio e la casella acquisti del Bari riporta solo il nome di Cistana e dei due ragazzi giunti dall’Inter. Cosa serve a questo Bari?

“È sempre complicato, soprattutto a gennaio, perché questo è il mercato delle opportunità. Guardando la rosa del Bari, forse in mezzo al campo qualcosa in più si potrebbe fare. Aggiungere fisicità nella zona nevralgica sarebbe un vantaggio. Ma anche nel reparto difensivo, considerando l’andamento sino a questo momento, potrebbe essere necessario intervenire”.

Insieme a Magalini è andato via anche Vivarini, con Moreno Longo che è tornato sulla panchina biancorossa. Scelta tardiva?
“Longo è un grande conoscitore del campionato di B e conosce bene l’ambiente. È una scelta che ci sta tutta. È un tecnico capace di adattarsi all’organico che ha a disposizione e ha tutte le possibilità per provare a salvare il Bari. Nel torneo di Serie B si può ancora sovvertire tutto”.

Per provare a far punti, i biancorossi dovranno vedersela col Cesena di Mignani. Partita non semplice…
“Non sarà una partita semplice. Il Cesena sta facendo probabilmente un campionato sopra le proprie possibilità, con ottimi giocatori e qualche giovane molto interessante. La squadra è costruita bene e gioca spensierata”.

Tornando a lei, ha vestito sia la maglia del Bari che del Cesena. Molto più importante la parentesi in Puglia. Quali i ricordi più belli?
“Dovremmo fare un’intervista a parte, perché ce ne sono molti. Ma su tutto metto il rapporto con il presidente Vincenzo Matarrese perché è stato particolare e significativo. Il primo anno a Bari è stato molto importante anche dal punto di vista personale: conservo tanti bei ricordi”.

Foto Cosenza calcio

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