Sono in corso gli sgomberi di tre immobili di proprietà del Comune e uno dell’Arca Puglia centrale occupati abusivamente da persone che potrebbero avere anche collegamenti con la criminalità organizzata. Il procuratore Roberto Rossi ha disposto il sequestro preventivo di urgenza dei quattro immobili tra i quartieri periferici di Ceglie e San Pio.
Ad eseguirli polizia, carabinieri, finanzieri, vigili del fuoco e polizia locale con il supporto dei tecnici delle aziende comunali e di Arca Puglia Centrale che dovranno staccare le utenze e provvedere a murare gli ingressi così da impedire ulteriori violazioni.
Le persone che vivono negli alloggi sono indagate per occupazione abusiva e nei loro confronti vengono eseguiti decreti di perquisizione e sequestro firmati dal procuratore Roberto Rossi. L’appartamento di Ceglie del Campo, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe stato occupato abusivamente da un pregiudicato di 47 anni che, dopo la morte del padre – legittimo assegnatario della casa – ne avrebbe preso il possesso senza titolo. E, anzi, sarebbe rimasto nell’appartamento anche dopo il formale rigetto della domanda di subentro nell’assegnazione dell’alloggio e dopo la diffida di Arca Puglia per il rilascio immediato notificata il primo marzo 2024.
Le attività di sgombero, condotte congiuntamente da Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, con l’ausilio di personale dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale nonché, per i profili di competenza, con la collaborazione dei Servizi Sociali del Comune di Bari e della locale ASL, sono state accuratamente pianificate nel corso della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica del 23 gennaio scorso, presieduta dal Prefetto di Bari, Francesco Russo e allargata alla partecipazione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari.
L’operazione interforze, avviata su impulso del Prefetto di Bari, costituisce il risultato di una puntuale attività investigativa condotta dall’Arma dei Carabinieri che ha permesso di accertare le occupazioni abusive e definire un piano di priorità degli sgomberi sulla base di alcuni criteri tra cui la presenza di soggetti appartenenti o contigui a clan locali che è stato poi recepito dalla Procura della Repubblica che ha adottato i decreti di sequestro preventivo e i contestuali ordini di sgombero.
Il Prefetto, nell’ambito delle proprie funzioni di coordinamento, ha posto in essere il raccordo istituzionale necessario per assicurare l’esecuzione dei provvedimenti adottati dal Procuratore della Repubblica, resa possibile anche grazie al concorso delle Forze dell’Ordine che hanno operato in modo sinergico, garantendo lo svolgimento delle operazioni in condizioni di piena sicurezza.
L’intervento odierno si inserisce in un contesto di crescente attenzione governativa verso la protezione dei diritti proprietari e la prevenzione delle condotte di appropriazione indebita di immobili destinati ad abitazione, in linea con le previsioni della legge 9 giugno 2025, n. 80, di conversione del D.L. 48/2025, c.d. Decreto sicurezza, che ha previsto misure incisive per contrastare il fenomeno in argomento.