Nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto alle occupazioni abusive, nella giornata odierna, sono in corso le operazioni di sgombero di quattro alloggi popolari di proprietà del Comune di Bari e dell’Arca Puglia, siti nei quartieri di Ceglie del Campo e San Pio, risultati nella disponibilità di soggetti riconducibili alla criminalità organizzata che, a seguito delle reimmissione in possesso degli enti proprietari, saranno assegnati agli aventi diritto, secondo le procedure previste dalla normativa vigente.
Le attività di sgombero, condotte congiuntamente da Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, con l’ausilio di personale dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale nonché, per i profili di competenza, con la collaborazione dei Servizi Sociali del Comune di Bari e della locale ASL, sono state accuratamente pianificate nel corso della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica del 23 gennaio scorso, presieduta dal Prefetto di Bari, Francesco Russo e allargata alla partecipazione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari.
L’operazione interforze, avviata su impulso del Prefetto di Bari, costituisce il risultato di una puntuale attività investigativa condotta dall’Arma dei Carabinieri che ha permesso di accertare le occupazioni abusive e definire un piano di priorità degli sgomberi sulla base di alcuni criteri tra cui la presenza di soggetti appartenenti o contigui a clan locali che è stato poi recepito dalla Procura della Repubblica che ha adottato i decreti di sequestro preventivo e i contestuali ordini di sgombero.
Il Prefetto, nell’ambito delle proprie funzioni di coordinamento, ha posto in essere il raccordo istituzionale necessario per assicurare l’esecuzione dei provvedimenti adottati dal Procuratore della Repubblica, resa possibile anche grazie al concorso delle Forze dell’Ordine che hanno operato in modo sinergico, garantendo lo svolgimento delle operazioni in condizioni di piena sicurezza. L’intervento odierno si inserisce in un contesto di crescente attenzione governativa verso la protezione dei diritti proprietari e la prevenzione delle condotte di appropriazione indebita di immobili destinati ad abitazione, in linea con le previsioni della legge 9 giugno 2025, n. 80, di conversione del D.L. 48/2025, c.d. Decreto sicurezza, che ha previsto misure incisive per contrastare il fenomeno in argomento.