Vederla lì è amarcord. E’ presente all’ingresso del porto di Bari, come se potesse ancora salvare qualcuno che ha fretta di telefonare. Come accadeva un tempo non molto lontano. Quando si cercava il gettone nel porta spiccioli per poter parlare con qualcuno a casa. Magari lontano. I giovani di adesso sicuramente si chiedono invece a cosa può essere utile quell’oggetto così desueto. Hanno tra le mani il loro cellulare che accorcia ogni tipo di distanza.
Le cabine telefoniche comparvero un secolo per la prima volta a Londra nel 1924; mentre in Italia nello specifico a Milano si videro nel 1952. A Bari ora la mitica cabina che spuntava in ogni quartiere di ogni città e paese è un dinosauro in via di estinzione. Ne restano pochi esemplari e anche questi ultimi hanno il destino segnato. Un’altra si trova nei pressi della stazione, la gran parte è stata o sarà smantellata e buttata. Un pezzo di storia che scompare. Assieme al gettone.
L’Agcom ha decretato tre anni fa circa la fine dell’obbligo per Tim di mantenere le cabine telefoniche pubbliche in Italia, sancendone l’obsolescenza. Tim sta procedendo alla rimozione delle circa 16-18mila postazioni rimaste, a causa del bassissimo utilizzo, fatta eccezione per luoghi di rilevanza sociale come ospedali, carceri e caserme, dove verranno mantenute. La dismissione è iniziata nel 2023, segnando la fine di un’era per la telefonia pubblica italiana.