La ripartizione Politiche educative e giovanili rende noti i risultati del questionario di gradimento e di monitoraggio della qualità dei servizi mattutino e integrativo pomeridiano dei nidi d’infanzia comunali, relativo all’annualità 2025, sottoposto alle famiglie dei bambini e delle bambine frequentanti e compilato su base volontaria. Gli iscritti al servizio diurno sono 446, mentre 283 frequentano il servizio integrativo pomeridiano (ore 14-18), offerto anche a ulteriori bambini inseriti nelle liste d’attesa delle graduatorie definitive dei nidi comunali.
Per quanto riguarda l’indagine sul servizio diurno, rivolto ai bambini tra i 3 mesi e i 3 anni, il questionario è stato compilato da 146 famiglie. Tra le motivazioni della scelta di fruire del nido, i genitori hanno indicato (con possibilità di risposta multipla) in primis le esigenze di lavoro (86%), l’assenza di supporto familiare (21%), il desiderio di favorire autonomia (53%) e rapporto tra pari (40%), il costo del nido inferiore alla baby sitter (10%), la valutazione dell’ambiente del nido come più sicuro e affidabile (26%), riscontri positivi sul nido (43%), oltre che un valido aiuto per lo sviluppo psicosociale infantile (60%).
Il 72% degli intervistati conosceva già il funzionamento del nido comunale prima dell’iscrizione, per il tramite di conoscenti (63%), per informazioni ottenute direttamente dalla struttura (20%) o dal portale del Comune di Bari (10%), oppure dopo un confronto tra i vari servizi offerti in città (5%).
Unanime il gradimento sulle condizioni igieniche delle strutture (98%). L’ambiente (spazi, giochi, arredi) complessivamente è ritenuto ben organizzato (75%), abbastanza organizzato (23%), poco organizzato (1.37%).
Da quando frequenta il nido, il bambino/la bambina secondo i genitori coinvolti nell’indagine risulta più autonomo/a (82%), più sereno/a (49%), più irrequieto/a (2.74%). Tra le note positive, i genitori segnalano “felicità nell’interagire con altri bambini”, “sviluppo di nuove abilità” e “capacità di affrontare emotività diverse”, mentre tra le richieste c’è quella di un maggiore supporto nelle fasi di “spannolinamento”.
L’azione dello staff educativo risulta abbia saputo adeguarsi alle esigenze dei bimbi nel 98% dei casi. Nel 96% delle situazioni la comunicazione tra nido e famiglia è ritenuta adeguata. Il periodo dell’ambientamento è reputato positivo da più del 96% delle famiglie e simile percentuale dei partecipanti all’indagine (97%) ritiene che l’attività del nido abbia supportato il ruolo genitoriale: il suggerimento di alcuni genitori è di potenziare ulteriormente gli incontri formativi delle famiglie con le educatrici.
La refezione con cucina interna soddisfa oltre il 99% delle famiglie. Le attività extrascolastiche sono ritenute soddisfacenti dal 90% degli intervistati: il restante 10% dei genitori vorrebbe più uscite e gite fuori nido (es: masserie didattiche, attività in natura e con gli animali), più corsi di lingua straniera, maggiore ausilio di esperti per lo sviluppo di abilità cognitivo comportamentali (es: logopedisti).
Nel complesso, l’azione educativa ha maggiormente influito su autonomia (83%), competenze relazionali tra pari (63%), rispetto delle regole (50%), sviluppo linguistico (55%).
All’indagine sul servizio integrativo pomeridiano (ore 14-18), invece, hanno partecipato 176 famiglie. L’organizzazione è ritenuta ottima (83%), buona (15%), sufficiente (1.14%), mentre nessuno ha espresso un giudizio “scarso”. Analoghe percentuali risultano nelle valutazioni su competenza e professionalità, capacità di ascolto, disponibilità e cortesia dell’equipe educativa. L’indice di soddisfazione rispetto alla programmazione educativa mensile è ottimo (79%), buono (19%), sufficiente (1%), scarso (1%). In generale, il servizio integrativo pomeridiano è ritenuto ottimo dall’80% delle famiglie buono dal 18%: la restante parte degli intervistati suggerisce, per la maggior parte, di ampliarlo ulteriormente.
“I risultati dell’indagine di gradimento sui servizi dei nidi comunali ci inorgogliscono – commenta l’assessore alla Conoscenza Vito Lacoppola – e, con il supporto dei numeri, confermano quanto quotidianamente percepiamo dalle famiglie degli iscritti, rinnovando quel patto di fiducia tra cittadini e istituzione che è la base indispensabile su cui costruire il percorso educativo da intraprendere, insieme. Siamo particolarmente felici che i genitori ci segnalino di ritrovare bambini sereni, che crescono sviluppando autonomia e sane relazioni.
Il personale dei nidi, d’altronde, opera quotidianamente con professionalità e dedizione, e le famiglie apprezzano.
L’attenzione alla qualità del servizio offerto, ci tengo a ricordarlo, rientra nel più ampio progetto avviato con gli Stati Generali dell’Infanzia Zerosei, che segnano un nuovo protagonismo della città di Bari nella valorizzazione di coordinamento, sinergie e buone pratiche sull’infanzia. Il percorso virtuoso degli Stati Generali, che ha portato alla predisposizione co-progettata del Documento programmatico Zerosei, prevede molti progetti da realizzare nei nidi comunali, di cui alcuni già attivati, come quelli di continuità tra nidi e scuole d’infanzia, che vedono in questo periodo coinvolti in un percorso di formazione due educatori per ogni nido, l’implementazione in via sperimentale del RAV (rapporto di autovalutazione) che porterà a un miglioramento continuo del servizio, ed altri interventi in corso di implementazione.
I cittadini chiedono di estendere sempre di più i servizi pubblici, e hanno ragione, soprattutto perché le domande di accesso crescono anche in relazione al positivo passaparola: in questa direzione apriremo a breve un nido nel Policlinico di Bari ed entro l’anno termineranno il lavori di realizzazione dei nidi finanziati con i fondi del PNRR”.