“Esprimo la mia più sincera solidarietà, quella dell’Anci e di tutti i sindaci italiani all’agente di Polizia gravemente ferito a Torino, alla sua famiglia e a tutte le donne e gli uomini delle forze dell’ordine che ogni giorno svolgono un servizio essenziale, spesso in condizioni difficili e rischiose”. Scrive così in una nota il sindaco Vito Leccese, delegato Anci alla Sicurezza, nella lettera inviata al questore di Torino e al sindaco della città, Stefano Lo Russo, dopo i gravi scontri di sabato sera e il brutale pestaggio di un poliziotto.
“Sentiamo il dovere di evitare ogni forma di strumentalizzazione – prosegue – la sicurezza non è terreno di scontro politico, non appartiene né alla destra né alla sinistra, ma è un bene comune che riguarda tutti e che richiede l’impegno condiviso di istituzioni e cittadini. Quell’aggressione non è soltanto un fatto criminale. È un segnale che interroga profondamente la nostra società e il rapporto tra legalità, disagio e conflitto. Quando la violenza colpisce chi rappresenta lo Stato, viene messo in discussione il patto di fiducia che tiene insieme le comunità democratiche. Dietro ogni divisa c’è una persona, c’è una storia. Difendere chi garantisce l’ordine democratico significa difendere, prima di tutto, la dignità umana e il senso di giustizia”.
Leccese rinnova nella lettera la vicinanza a tutte le forze dell’ordine dell’Anci e della Città di Bari: “Sento il dovere di ribadire che la sicurezza è una funzione essenziale dello Stato e che le forze dell’ordine devono essere messe nelle condizioni migliori per svolgere il loro compito: con risorse adeguate, strumenti efficaci e un quadro istituzionale chiaro e condiviso.
“In questo sforzo, anche i Comuni e i sindaci, che vivono quotidianamente il contatto diretto con i territori e con le fragilità urbane, sono chiamati a fare la propria parte e non possono essere lasciati soli Serve una strategia nazionale capace di affiancare alla necessaria azione di controllo anche prevenzione, inclusione e una presenza istituzionale costante. Contrastare la violenza – conclude Leccese – significa proteggere chi serve la Repubblica, senza ambiguità, rafforzando allo stesso tempo il legame sociale che rende possibile una sicurezza autentica e duratura”.