Tre sconfitte e due pareggi. Il Bari sta davvero vivendo un momento di difficoltà palese ed evidente. Una difficoltà che, ovviamente e inevitabilmente, sta pesando sulla classifica. Ed ecco che il rischio Serie C sta diventando un vero e proprio incubo, con cui per i pugliesi è difficile convivere. Ma cosa si può fare per venire fuori dalle sabbie mobili, che, settimana dopo settimana, si fanno sempre più pericoloso?
Il fatto che sia arrivata una sola vittoria nelle ultime otto è la perfetta immagine della situazione tutt’altro che idilliaca. A balzare agli occhi è soprattutto la fragilità difensiva, con una retroguardia che fa acqua da tutte le parti. A gennaio si è provato a rimediare, intervistando sul mercato, con qualche acquisto, come, per esempio, quello di Cistana. Ma serve qualcosa in più nella gestione dei contropiedi e delle palle inattive. E in attacco le cose non vanno meglio, visto che il Bari mostra una cronica debolezza nel concretizzare le occasioni da gol create. La produzione offensiva è stata spesso inconsistente, contribuendo alla serie di pareggi e sconfitte che hanno creato la difficile situazione di classifica. A chiudere il cerchio è anche l’instabilità societaria, che ha direttamente creato instabilità tecnica. Questa stagione infatti ha visto l’avvicendamento di diversi allenatori. Non a caso, dopo l’esonero di Moreno Longo, la guida è passata a Fabio Caserta, per poi vedere il ritorno lampo di Longo stesso lo scorso gennaio, nel tentativo di risollevare le sorti della squadra.
Ma a cosa ci si può aggrappare? Nonostante la contestazione, la piazza pugliese rimane una delle più calde e, nei momenti di difficoltà come queste, il San Nicola può essere quel fattore e quel quid che manca. I nuovi innesti di gennaio potrebbero poi dare quella qualità, quella freschezza e quella fame che, troppe volte, è mancata. Inoltre va detto che la classifica lascia ancora apertissima la porta della speranza e della scalata, essendo cortissima. Insomma, con una serie di risultati positivi, l’incubo e la paura possono essere messe alle spalle.
Ma cosa dicono i bookmaker? I pronostici sul campionato di Serie B vedono squadre come Pescara, oggi ultima in classifica, Entella, Spezia, Mantova e Reggiana come quelle maggiormente a rischio. A esser decisivo potrebbe davvero essere il mese di marzo, con un calendario che potrebbe rimescolare le carte e portare anche a dei ribaltamenti e dei colpi scena, che, per molti, potrebbero essere inattesi e inaspettati. E il Bari? Senza alcun dubbio le partite contro Pescara (8 marzo) e Carrarese (22 marzo) sono considerate decisive, essendo la prima una delle avversarie dirette nella lotta per non retrocedere e la seconda una vera e propria sfida crocevia. Non resta dunque che sperare nella svolta definitiva. Altrimenti l’incubo potrebbe diventare realtà.