Via libera dell’Agenzia italiana del farmaco a una nuova combinazione terapeutica per il trattamento in prima linea del tumore del colon-retto metastatico con mutazione di BRAF, una delle varianti più aggressive della malattia. L’Italia è il primo Paese europeo a garantire l’accesso alla terapia attraverso il Servizio sanitario nazionale.
L’approvazione è stata annunciata a Bari durante il congresso del Goim (Gruppo Oncologico Italia Meridionale). La nuova strategia terapeutica prevede l’utilizzo combinato di due farmaci a bersaglio molecolare, encorafenib e cetuximab, in associazione alla chemioterapia tradizionale.
“La combinazione ha dimostrato di raddoppiare la sopravvivenza rispetto allo standard di cura”, ha spiegato Roberto Bordonaro, presidente del Goim, sottolineando l’importanza del risultato per una categoria di pazienti con prognosi particolarmente sfavorevole. La decisione dell’Aifa si fonda sui dati dello studio randomizzato di fase III Breakwater. “Si tratta di un punto di svolta per una popolazione che fino a pochi anni fa disponeva di opzioni terapeutiche molto limitate e con una progressione di malattia estremamente rapida”, ha evidenziato Fortunato Ciardiello, tra gli autori dello studio e professore di oncologia medica all’Università della Campania Luigi Vanvitelli di Napoli.
L’introduzione della nuova combinazione terapeutica rappresenta un avanzamento significativo nella personalizzazione delle cure oncologiche, offrendo una prospettiva concreta di miglioramento della sopravvivenza per i pazienti affetti da questa forma di carcinoma colorettale.
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