E’ scomparso all’età di 96 anni Ermanno Campobasso, protagonista di un capitolo fondamentale della storia commerciale del Mezzogiorno. Testimone di un’epoca in cui il commercio era fatto di competenza tecnica, relazioni umane e visioni a lungo termine, Campobasso si è spento lasciando in eredità un marchio che dal 1885 è sinonimo di eccellenza.
La storia che Ermanno ha saputo portare ai massimi livelli inizia a Lecce, nel settembre del 1885. Fu Giovanni Campobasso a intuire che le guarnizioni in pelliccia, allora lavorate direttamente nelle concerie di pelli e cuoi, potevano diventare un mercato a sé stante. Da quella prima intuizione nacque un percorso che attraversò la Puglia: da Piazza Sant’Oronzo a Lecce fino a via XX Settembre a Taranto, sotto la guida di Beniamino, figlio di Giovanni.
Bari divenne l’ombelico del mondo Campobasso nel 1928, con l’apertura della storica succursale di via Cognetti: quasi 1.000 metri quadri e 25 dipendenti dedicati alla concia e alla lavorazione. Nel 1942, in pieno conflitto mondiale, Bari fu scelta come sede principale. Fu proprio in quegli anni difficili che la famiglia aprì il primo punto vendita al dettaglio in quella che allora era via Vittorio Veneto (oggi via Sparano) e successivamente in via Putigliani.
Nel 1956, Ermanno entrò ufficialmente in società con il fratello Vittorio, dando vita alla “Rag. Beniamino Campobasso & figli”. Erano gli anni della ricostruzione e del boom economico, e i fratelli Campobasso divennero i primi importatori di pelli e pellicce in tutto il Sud Italia.
Ermanno è stato l’architetto della trasformazione definitiva: dal 1965, con la “Pellicceria Campobasso”, e poi dal 1986 come guida unica dell’azienda, ha saputo interpretare i cambiamenti del gusto, rendendo il negozio di via Sparano una tappa obbligata per l’eleganza barese. Sotto la sua ala è cresciuta la quarta generazione con il figlio Francesco, che oggi guida la “Campobasso 1885”, un’azienda che continua a produrre per i più grandi marchi internazionali, mantenendo intatto quel saper fare artigiano nato quasi 140 anni fa.
foto Unioncamere
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