L’assessore al Bilancio e Fiscalità locale Diego De Marzo rende noto che la ripartizione Tributi ha trasmesso ai cinque Municipi la proposta di modifica degli articoli 28, 29 e 30 del Regolamento generale delle Entrate tributarie del Comune di Bari (DCC 47/2023). Acquisito il parere – non vincolante – dei Municipi, il provvedimento sarà sottoposto al Consiglio comunale.
L’intervento nasce dall’esperienza del primo anno e mezzo di applicazione della riforma, che ha ampliato in modo significativo l’accesso alla rateizzazione, migliorando il rapporto tra ente e contribuente ma facendo emergere, al contempo, la necessità di rendere più sostenibili i piani di rientro relativi agli importi di maggiore entità, in particolare per IMU e riscossione coattiva.
La proposta perciò introduce nuove soglie di dilazione per gli atti superiori a 250.000 euro: fino a un massimo di 8 anni per importi oltre i 250.000 euro e fino a massimo 10 anni per importi oltre i 500.000 euro, in luogo degli ordinari 5 anni attualmente previsti.
Al fine di controbilanciare l’esposizione dell’ente per periodi di dilazione più lunghi e per importi così rilevanti, la proposta stabilisce che il contribuente interessato a beneficiare di tali condizioni debba offrire idonea garanzia, mediante il deposito di polizza fideiussoria quale condicio sine qua non per l’accesso alla rateizzazione.
L’obiettivo è quello di favorire la regolarizzazione delle posizioni tributarie più complesse, rafforzando un modello improntato alla tax compliance e alla collaborazione, nel rispetto della sostenibilità finanziaria dell’ente.
“Con questo intervento non cambiamo l’impianto della riforma – spiega l’assessore De Marzo -, ma lo miglioriamo sulla base dell’esperienza concreta maturata in questo primo anno e mezzo e dell’operatività quotidiana degli uffici. La riforma dei regolamenti tributari ha segnato un passaggio culturale importante: siamo passati a un modello improntato alla compliance, all’adempimento spontaneo e al dialogo con il contribuente. In questo primo anno e mezzo di amministrazione ha funzionato molto bene ad esempio la nuova formula delle “rateizzazioni semplificate” al di sotto dei 10.000 euro che ha facilitato la quotidianità dei contribuenti ma anche degli uffici.
Ora con le nuove soglie di rateizzazione proposte per i grandi importi, cercheremo di migliorare ulteriormente l’impianto tributario rendendo questi piani di rientro più sostenibili sotto il profilo finanziario, senza rinunciare alle necessarie garanzie per l’ente. È una scelta di equilibrio e buon senso: aiutare chi vuole mettersi in regola anche relativamente ad elevate situazioni debitorie, tutelando al tempo stesso gli interessi della collettività.
Continuiamo su questa linea, convinti che l’approccio di un fisco locale moderno debba essere determinato ma anche ragionevole, e orientato quindi alla collaborazione più che al conflitto”.