Quella che doveva essere una rivoluzione all’insegna della modernità e del decoro urbano si sta trasformando in un problema. Dopo anni di gare deserte e ricorsi, l’installazione dei nuovi totem pubblicitari digitali a Bari sta sollevando un’ondata di critiche, in particolare per il loro posizionamento in luoghi simbolo della città. Come ad esempio il lungomare.
Se da un lato il Comune celebra l’addio ai vecchi cartelloni abusivi e l’arrivo di impianti a basso impatto ambientale, dall’altro molti cittadini puntano il dito contro la scelta delle location. Sotto accusa è soprattutto l’installazione dei grandi schermi luminosi sul Lungomare di Bari, uno degli scorci più iconici della città.
“Ribelliamoci”, tuonano alcuni residenti sui social. “Sono degli obbrobri”, sintetizza un altro. Il posizionamento degli impianti è stato per anni l’ostacolo principale, con la Soprintendenza. Nonostante le autorizzazioni ottenute, il dibattito si sposta ora sul piano dell’opportunità estetica: i nuovi totem, pur essendo più sottili e moderni dei precedenti, risultano per molti “corpi estranei” in contesti monumentali.