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La scuola pugliese si svuota: drastico calo delle iscrizioni

Bari segna il calo più rilevante nella secondaria di primo grado

Pubblicato da: redazione | Lun, 2 Marzo 2026 - 17:08
aula scuola (2)

Le scuole pugliesi si preparano a un anno scolastico che si annuncia complicato: le iscrizioni alle classi iniziali continuano a calare, segnando una tendenza preoccupante e ormai consolidata. Dai dati più recenti emerge un passaggio dalle 93.692 iscrizioni del 2025/2026 alle 90.612 del prossimo anno, con una perdita complessiva di 3.080 alunni. La flessione riguarda tutti gli ordini di scuola: 950 iscrizioni in meno nella primaria, 1.008 nella secondaria di primo grado e 1.122 nella secondaria di secondo grado.

Numeri che non sono solo statistiche: riflettono un territorio che si sta lentamente svuotando, con ripercussioni significative sul sistema scolastico regionale. Gianni Verga, segretario generale della UIL Scuola Puglia, avverte: “Questi numeri non possono essere letti solo come un dato statistico. Sono il segnale evidente di un territorio che si impoverisce demograficamente e socialmente. Se non si interviene con vere politiche sociali a sostegno delle famiglie, del lavoro stabile e dei servizi, nei prossimi anni assisteremo allo svuotamento progressivo di numerose scuole pugliesi”.

Analizzando i dati per provincia, Taranto registra le perdite più consistenti nella scuola primaria (-6,76%) e nella secondaria di secondo grado (-5,67%), mentre Bari segna il calo maggiore nella secondaria di primo grado (-4,68%). La flessione è più contenuta nella BAT per la primaria (-2,36%), a Brindisi per la secondaria di primo grado (-0,24%) e a Lecce per la secondaria di secondo grado (-1,77%).

Secondo Verga, la scuola non può diventare il capro espiatorio di una programmazione assente. “Il rischio è quello di ulteriori tagli agli organici e chiusure di numerose scuole. Serve un piano straordinario per il Mezzogiorno che metta al centro natalità, occupazione e investimenti strutturali”.

Per affrontare quella che il sindacato definisce una crisi strutturale e non più un’emergenza temporanea, la UIL Scuola Puglia chiede “alla Regione e al Governo nazionale un confronto urgente per affrontare quella che non è più un’emergenza temporanea, ma una vera e propria crisi strutturale. Senza interventi concreti e immediati, la desertificazione scolastica sarà una delle conseguenze più gravi del declino demografico che sta colpendo la nostra regione”.

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