Ryanair annuncia il nuovo operativo estivo 2026 per gli aeroporti pugliesi, con 82 rotte complessive da e per Aeroporto di Bari Karol Wojtyła e Aeroporto di Brindisi Papola Casale. Tra le novità spiccano tre nuove destinazioni in partenza da Bari: Bucarest, Bristol e Trapani-Marsala.
Il programma estivo sarà sostenuto da cinque aeromobili basati in Puglia – tre a Bari e due a Brindisi – per un investimento complessivo stimato in circa 500 milioni di dollari. Secondo la compagnia, l’operativo consentirà di trasportare oltre 7 milioni di passeggeri all’anno e contribuirà a sostenere più di 5.400 posti di lavoro nella regione, tra occupazione diretta e indotto.
La compagnia irlandese opera negli aeroporti pugliesi da 22 anni e, secondo i dati diffusi, ha trasportato finora oltre 60 milioni di passeggeri da e verso la regione. L’obiettivo, spiegano dalla società, è continuare a investire sul territorio ampliando la rete di collegamenti e sostenendo la crescita del turismo.
Contestualmente Ryanair ha lanciato un appello al Governo e alle Regioni affinché venga abolita l’addizionale municipale negli aeroporti italiani. Secondo la compagnia, la cancellazione di questa tassa favorirebbe l’apertura di nuove rotte e un ulteriore incremento del traffico passeggeri, come già avvenuto in alcune regioni – tra cui Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia ed Emilia-Romagna – dove la misura è stata ridotta o eliminata.
“Siamo lieti di annunciare l’operativo estate 2026 con 82 rotte dagli aeroporti pugliesi, incluse tre nuove da Bari – ha dichiarato Fabrizio Francioni – che dimostrano l’impegno di Ryanair nello sviluppo della regione”. La compagnia ha inoltre ribadito che l’abolizione dell’addizionale municipale potrebbe portare nuovi investimenti e un ulteriore aumento delle rotte in Italia. Soddisfazione anche da parte di Antonio Maria Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia, che ha sottolineato come il nuovo operativo rafforzi la connettività internazionale della regione e la collaborazione con la compagnia.
“L’introduzione di nuove destinazioni rappresenta un segnale concreto di fiducia verso il nostro territorio – ha dichiarato – e rafforza la strategia di crescita del sistema aeroportuale pugliese”. Secondo Vasile, anche grazie a questi collegamenti la Puglia potrebbe diventare entro il 2026 una delle regioni più visitate d’Italia.
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