Molti cittadini diversamente abili a Bari si trovano ogni giorno a fare i conti con difficoltà che vanno ben oltre la sola necessità di spostarsi: arrivare all’ufficio comunale per il rilascio del Cude, il Contrassegno Unico Disabili Europeo, può trasformarsi in un vero percorso a ostacoli. Il commissario cittadino di Azione, Massimo Zaccaria, denuncia le criticità legate alla sede attuale in largo Ignazio Chiurlia, nel cuore della città vecchia, dove gli spazi e le infrastrutture non sempre garantiscono accessibilità reale.
«Oltre a questo, una volta entrati nella struttura, per raggiungere l’ufficio predisposto al rilascio dei pass bisogna avventurarsi in un angusto ambiente spesso affollato, prima di raggiungere l’ascensore» spiega Zaccaria. Il marciapiede irregolare e gli stalli riservati spesso già occupati rendono complicato anche solo arrivare davanti all’ingresso, mentre la zona a traffico limitato, attiva solo per poche ore al giorno, obbliga chi arriva fuori orario a contattare la polizia locale per poter transitare. A tutto questo si aggiunge la regola introdotta da un anno che impedisce di delegare il ritiro del pass: chi deve ritirarlo deve recarsi di persona in ufficio, una difficoltà aggiuntiva per chi già affronta ostacoli quotidiani negli spostamenti.
Zaccaria propone alcune soluzioni concrete. Una possibilità è trasferire l’ufficio negli spazi di via Garruba, dove è presente un ampio interno che potrebbe ospitare parcheggi facilmente accessibili e collocare l’ufficio di rilascio al piano terra. In alternativa, si potrebbero individuare aree periferiche con maggiore disponibilità di stalli riservati e meno problemi legati al traffico, così da rendere più semplice e sicuro l’accesso al servizio.
«L’accessibilità è un diritto, non una concessione – spiega Zaccaria – Bari deve essere una città che rimuove gli ostacoli, non che li crea soprattutto per chi ogni giorno affronta sfide che noi spesso nemmeno vediamo». L’appello punta a trasformare una criticità logistica in un’occasione per ripensare i servizi comunali, rendendoli davvero fruibili da tutti e rispettosi delle esigenze di chi deve muoversi con maggiore difficoltà.